Introduzione
L'ozono, una molecola triatomica e allotropo dell'ossigeno composta da tre atomi di ossigeno, può essere utilizzato in forma gassosa e liquida (Saini, 2011). L'ozono ha effetti positivi sul metabolismo dell'ossigeno, sul sistema di difesa antiossidante e sul microcircolo (Ahmedi, Ahmedi, Sejfija, Agani, & Hamiti, 2016). Tali caratteristiche giustificano l'attuale interesse per la sua applicazione in medicina e odontoiatria. Molti campi dell'odontoiatria hanno cercato di sfruttare i comprovati vantaggi dell'ozonoterapia (OT) (Akdeniz et al., 2018; Karaca, Ergun, & Ozturk, 2018; Mostafa & Zakaria, 2018). Il principio dell'OT consiste nella trasformazione delle molecole di ossigeno biatomico ambientale in ozono a contatto con la punta di una sonda speciale sull'area trattata (Kazancioglu, Kurklu, & Ezirganli, 2014; Sacco & Campus, 2017).L'ozono agisce in modo selettivo contro batteri, funghi e virus. L'effetto antimicrobico dell'ozono è il risultato della sua azione sulle cellule, ne danneggia infatti la membrana citoplasmatica a causa dell'ozonolisi dei doppi legami e provoca inoltre una modifica del contenuto intracellulare indotta dall'ozono a causa di effetti ossidanti secondari. Questa azione è selettiva verso le cellule microbiche ma non danneggia le cellule del corpo umano grazie alla loro elevata capacità antiossidante.L'OT si è dimostrata molto efficace in quei difetti difficili da raggiungere con i tradizionali strumenti manuali o rotanti.
Descrizione del caso clinico
Il paziente giunge alla nostra osservazione lamentando sanguinamento evocato in corrispondenza del primo premolare mascellare dx: l' esame radigrafico e il sondaggio parodontale rivelano un profondo difetto angolare sulla superficie mesiale dell'elemento in questione che raggiunge quasi il pavimento della forcazione. All' esame obiettivo è possibile rilevare una marcata concavità della superficie radicolare. Dopo la rivalutazione parodontale al termine della terapia di Fase I e II si decide di procedere mediante terapia chirurgica.
E' stata quindi eseguita una procedura di rigenerazione tissutale guidata (GTR) con membrana in pericardio e innesto osseo eterologo dopo aver effettuato la decontaminazione della superficie radicolare mediante ozonoterapia (OT) locale. L'accesso al sito chirurgico è stato eseguito secondo i principi della tecnica di preservazione della papilla modificata o MPPT:
A proposito della morfologia radicolare vale la pena di ricordare che Zhao et al. (2014) e La-orkhun (2021) hanno dimostrato come nei denti che presentano una concavità radicolare, il difetto è prevalentemente a forma di cratere; al contrario, nei denti privi di concavità mesiale il difetto osseo interprossimale è prevalentemente a forma di rampa:
Follow-up a 3 anni:
Conclusione
Il potente potere antimicrobico dell'ozono, insieme alla sua capacità di stimolare il sistema circolatorio e modulare la risposta immunitaria, lo rende un agente terapeutico di elezione nel trattamento di patologie mediche e malattie infettive del cavo orale. L'effetto ossidativo dell'ozono sul microbiota è stato dimostrato in diversi studi. Vi è una buona evidenza di biocompatibilità in vitro dell'ozono in soluzione acquosa con le cellule epiteliali orali umane, le cellule dei fibroblasti gengivali e le cellule parodontali. Inoltre, l'uso dell'ozono è una modalità di trattamento semplice e indolore. Vi è tuttavia ancora bisogno del massimo livello di evidenza, ovvero di studi clinici randomizzati in doppio cieco ben progettati, per giustificare l'uso routinario dell'ozono come modalità di trattamento in odontoiatria.
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