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Giacomo Tarquini

G.b.r. “One-Stage" Con Membrana Non Riassorbibile Rinforzata In Titanio

Risposte migliori

Giacomo Tarquini
STAFF

Viene presentato un caso di rigenerazione ossea guidata (G.B.R.) con membrana non riassorbibile rinforzata in titanio eseguita intorno a un impianto inserito con protocollo postestrattivo differito.

 

Immagine intraorale di 1.4

 

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All' E.O. e dopo aver visionato la RX endorale, l' elemento 1.4 viene giudicato non recuperabile e posto in chirurgia estrattiva; il paziente è attualmente in terapia parodontale.

 

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Allo scopo di guidare la guarigione dei tessuti molli l' alveolo postestrattivo viene sigillato con una matrice tridimensionale collagenica; non viene contemplato alcun tentativo di preservazione della cresta ossea

 

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A causa dell' importante deficit di tessuti duri viene programmato un approccio implantoprotesico di tipo postestrattivo differito (Class 3 sec. Salama & Funato)

 

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Modificato da Giacomo Tarquini

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Giacomo Tarquini
STAFF

Guarigione dei tessuti molli a 4 settimane

 

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All' esame CBCT si evidenzia un grave deficit osseo che tuttavia non controindica l' inserimento contestuale di un impianto osteointegrato

 

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Giacomo Tarquini
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Dopo aver inciso e sollevato un lembo a spessore totale e' evidente un difetto pronunciato di tipo O3e sec. la classificazione di Vanden Bogaerde (IJPRD 2004; 24: 264-271)

 

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Visione occlusale del sito implantare

 

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Viene inserito un impianto osteointegrato con stabilita' primaria > 45 Ncm

 

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Una membrana non riassorbibile rinforzata in titanio viene correttamente sagomata e fissata in situ sul versante palatale del sito implantare

 

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Giacomo Tarquini
STAFF

Allo scopo di creare un R.A.P. e di favorire i processi di neoangiogenesi viene creato l' accesso alle cavita' midollari

 

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Un innesto di biomateriale eterologo viene posizionato a completa copertura delle spire implantari esposte

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La membrana non riassorbibile viene riflessa sul versante buccale e fissata mediante microviti da osteosintesi
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Da notare che il frame di rinforzo in titanio offre la possibilita' di modellare tridimensionalmente la membrana conferendole una forma ideale
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Dopo un' adeguata passivazione del lembo viene effettuata la sutura con punti a materassaio orizzontali intervallati da punti staccati
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Giacomo Tarquini
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Stato dei tessuti duri e molli al termine del periodo di guarigione (6 mesi)

 

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Giacomo Tarquini
STAFF

Al momento della rimozione di membrana viene eseguita una metodica di "roll - flap" modificata sec. Barone allo scopo di incrementare la quantita' e la qualita' dei tessuti molli periimplantari

 

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La membrana non riassorbibile rinforzata ancora in situ

 

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Rimozione della membrana e dei mezzi di sintesi

 

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Immagine del tessuto rigenerato: da notare la costante presenza di un sottile strato di tessuto molle ("periosteum-like tissue") al di sotto della membrana che ricopre e protegge il tesuto neorigenerato.

 

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Giacomo Tarquini
STAFF

E' necessario rimuovere una piccola quota di tessuto osseo rigenerato per ottenere l' accesso alla cover screw

 

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Viene inserita una healing screw

 

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Il peduncolo precedentemente disepitelizzato viene imbustato al di sotto del lembo e suturato con filo riassorbibile 5/0

 

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Protesi definitiva in situ

 

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un saluto

Giacomo

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Stefano Camoni

Leggevo come in molte premesse per il trattamento della perimplantite si dice che la rigenerativa sia una sola dei tanti trattamenti ma che non vi è evidenza di superiorità di uno o dell'altro... Poi magari mostrano approcci come l'ablazione delle spire associati a trattamenti detersivi farmacologico-fisici anche ben eseguiti e soprattutto in diverse sedute.

 

Beh, per carità i tessuti saranno poi anche di aspetto sano, ma l'impianto o ha ancora il suo sondaggio o a un bel po' di radice clinica in più alla fine, non mi sembra esattamente lo stesso risultato che si ottiene con una rigenerativa ben eseguita.

Non mi sembra la stessa cosa avere un impianto in quelle condizioni, poi vabbè non sarà nelle corde di molti ma da qui a dire che vi sia equivalenza... Insomma complimenti, anche Io per trattamento della perimplantite intendo GBR, il resto mi sembrano più che altro dei tamponi.

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Fabrizio Fabbrini

Ciao Giacomo bellissimo caso è complimenti come sempre.

Una domanda:

Io di solito in questi casi faccio estrazione, soket con osso equino o suino o bovino, e poi dopo 4 mesi almeno, a volte di più impianto, che posso decidere o no di caricare subito.

Se ho bisogno di espandere la cresta lo faccio sul momento.

Sbaglio?

Grazie x le belle foto e la condivisione👍👍👍

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Giulio Sbarbaro

Ciao Giacomo, caso ineccepibile come sempre, complimenti.

Ti vorrei chiedere: usare una membrana in ptfe rinforzata o una griglia cambia qualcosa a livello. Di predicibilità - praticità etc oppure si tratta soltanto di una scelta soggettiva? Il 5 l'hai giudicato ancora accettabile e quindi prevedi il rifacimento della corona protesica (paziente permettendo)? La corona su impianto è avvitata (e quindi ispezionabile) o cementata (e con che cemento nel caso?

Grazie per la pazienza di leggere e anticipatamente per le risposte che vorrai darmi

Saluti

Giulio

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