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Giacomo Tarquini

Sinus Lifting E Pseudocisti Antrale

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Giacomo Tarquini
STAFF

La repertazione radiologica di patologie a carico della membrana di Schneider durante la valutazione del paziente candidato a rialzo del seno mascellare pone l' interrogativo se tali condizioni rappresentino una contrindicazione all' intervento.

 

Nel caso che segue mostrero' un rialzo del seno mascellare effettuato in presenza di una pseudocisti antrale.

 

Radiograficamente la pseudocisti si riconosce per la classica immagine "dome shaped".

 

Alcuni riferimenti bibliografici:

 

Gardner:

 

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Chan:

 

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Katranji:

 

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Acocella:

 

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Ziccardi:

 

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Torretta:

 

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Edited by Giacomo Tarquini

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Giacomo Tarquini
STAFF

Ecco le immagini cliniche

 

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l' esame CBCT evidenzia un' immagine compatibile con pseudocisti antrale

 

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scheletrizzazione fino al tuber maxillae e antrostomia con inserti piezoelettrici

 

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alla rimozione della botola ossea si evidenzia il decorso dell' A. alveolo-antrale

 

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lo sportello osseo viene conservato in soluzione fisiologica sterile (e' possibile evidenziare l' impronta dell' A. alveolo-antrale nell' intradosso del bony lid)

 

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Edited by Giacomo Tarquini

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Giacomo Tarquini
STAFF

La tecnica di scelta è stata descritta da Carlo Maiorana.

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immagini intraoperatorie


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dopo l' agoaspirato la membrana e' finalmente detesa ed e' possibile continuare il suo scollamente e innalzamento 

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innesto con b-TCP a granulometria differenziata: granuli 1.5 - 2 mm. per la parte piu' interna e granuli 0.5 - 1 mm. per la parte piu' esterna

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ultimato l' innesto si riposiziona la botola ossea secondo la tecnica "Bony Window Repositioning": http://www.odontoline.it/forum/index.php?showtopic=17947&hl=

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ultimo tempo operatorio e' la sutura, effettuata in ePTFE 4-0 e poliammide 5-0

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controllo OPT

 

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Con questo approccio e' possibile evitare al paziente una doppia chirurgia (nel caso di intervento ORL prima e sinus lift dopo) con una notevole contrazione dei tempi di riabilitazione e favorire una miglior accettazione dell' intervento da parte dello stesso.

un saluto
Giacomo Tarquini 

Edited by Giacomo Tarquini

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Luigi Ziaco

Bellissimo intervento!

 

A vedere la cone beam l'arteria sembrava posizionata piu' verso la cresta invece dalle tue immagini si evince che è piu' alta.

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Fabio Bernardello

Me lo voglio leggere tutto con calma...per intanto ti dico solo questo... :shippy::shippy::shippy:

 

Grande Giacomo, as usual...!!

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Giuseppe Lalli

Complimenti giacomo ! Come sempre intervento magistrale .. Eccellente!! Veramente bravo..

P.s. Ho notato anche io questa grossa discrepanza tra posizione arteria in tac e posizione clinica.. Queste discrepanze possono provare notevoli problemi in fase operatoria .. Come ovviare? Piezo e tanta calma?

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Gianluca Bozzolo

Complimenti Giacomo ,prima o,poi ci dovrai anche spiegare come fai a trovare tutta questa biblio !!!!

Quale è la possibilità che la cisti di riformi ?

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Giacomo Tarquini
STAFF
Cita

Complimenti Giacomo ,prima o,poi ci dovrai anche spiegare come fai a trovare tutta questa biblio !!!!

Quale è la possibilità che la cisti di riformi ?

 

Come ho già detto, si tratta di una pseudocisti che, per definizione, non possiede una sua parete epiteliale (in passato erano definite "cisti non secretorie").

Nella mia casistica non ho mai avuto recidive.

 

Per completezza espositiva, allego uno stralcio del gia' citato lavoro di Torretta e Mantovani

 

Torretta S, Mantovani M, Testori T, Cappadona M, Pignataro L.

Importance of ENT assessment in stratifying candidates for

sinus floor elevation: a prospective clinical study.

Clin. Oral Impl. Res. 00, 2011, 16

 

Accordingly to our experience, the presence of an antral cyst on the sinus floor was also not considered a PREC: if judged

large enough to obstruct the inner natural ostium of the maxillary sinus when lifted with the sinus floor, we advised the oral

surgeon to evacuate it, using a fine needle, before detaching the Schneiders membrane through the vestibular window.

There were no intra- or post-lifting complications nor any signs or symptoms attributable to post-lifting maxillary sinusitis in the patients with no ENT contraindications or those with PRECs.

 

ciao

Giacomo Tarquini 

Edited by Giacomo Tarquini

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valerio di grazia

Ciao Giacomo,

come sempre grazie per aver condiviso questo bel caso clinico e tutta questa bibliografia!!

Avevo due curiosità:

- è necessario estendersi così mesialmente prima di fare il taglio di scarico?

- ultimamente avevamo chiacchierato di un mio caso (su cui non ho nessun aggiornamento purtroppo perchè il paziente non è andato dall'otorino) e mi sembrava che l'atteggiamento più prudente fosse quello di eliminare prima la lesione sinusale e poi intervenire in seguito...

 

http://www.odontoline.it/forum/index.php?showtopic=18152

 

Come si fa a capire allora quando conviene comunque intervenire senza aumentare i rischi?

 

Grazie, Valerio

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Giacomo Tarquini
STAFF

Ciao Valerio e grazie a te per le domande, assolutamente pertinenti.

 

 

 

- è necessario estendersi così mesialmente prima di fare il taglio di scarico?

 

No, non e' necessario.

In questo caso avevo ravvisato l' eventualita' di dover posizionare molto mesialmente l' antrostomia; opzione che poi e' decaduta intraoperatoriamente.

 

 

 

- ultimamente avevamo chiacchierato di un mio caso (su cui non ho nessun aggiornamento purtroppo perchè il paziente non è andato dall'otorino) e mi sembrava che l'atteggiamento più prudente fosse quello di eliminare prima la lesione sinusale e poi intervenire in seguito...

.

La scelta terapeutica e' subordinata ad una corretta diagnosi.

 

Nel caso da me presentato, una volta posta diagnosi di pseudocisti, si trattava di scegliere tra un approccio monofasico (agoaspirato) o un approccio in due tempi.

 

E' stato scelto l' agoaspirato allo scopo di minimizzare i disagi per il paziente.

 

Trovandosi di fronte ad altre patologie (e.g. mucocele, poliposi, ipertrofia di varia entita' o cisti da ritenzione) la terapia sara' ovviamente differente a seconda del caso.

 

 

 

Come si fa a capire allora quando conviene comunque intervenire senza aumentare i rischi?

 

Per un odontoiatra e' effettivamente non semplice formulare autonomamente una corretta d.d. (oltretutto senza averne titolo).

 

Nel caso da me presentato (cosi' come in tutte le situazioni che presentino patologie sinusali di un certo rilievo) personalmente richiedo sempre un consulto ORL.

 

Nello specifico, sono stato sapientemente orientato verso una diagnosi di pseudocisti; come appare dalle immagini postate, tale diagnosi e' stata poi confermata dal reperto dell' agoaspirato.

 

ciao e grazie

Giacomo

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