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  2. TECNOLOGIA LASER : STATO DELL’ARTE, PROTOCOLLI CLINICI E OPERATIVI DI UN’ODONTOIATRIA MODERNA E MINI-INVASIVA Relatore: Dott. Marco Moscato SCARICA il programma Corso_Teorico_Pratico_Tecnologia_Laser_Stato_Dell'Arte.pdf E’ impensabile scindere moderna odontoiatria e tecnologia. Lo strumento che più identifica ad oggi il benessere del paziente e i vantaggi operativi per il medico odontoiatra è il laser a diodo. Lo studio che possiede la tecnologia laser offre al paziente una seduta breve, nel massimo comfort, poiché meno dolorosa e invasiva, senza sanguinamento, veloce, sicura. Il laser a diodo propone cure di nuova generazione come la fotobiomodulazione e il trattamento della parodontite. Master Class Academy ha strutturato questo corso per chi si affaccia per la prima volta alla tecnologia laser, con l‘obiettivo di fornire al professionista una didattica che gli permetta di comprendere i principi di funzionamento,le applicazioni e i benefici nella pratica quotidiana. IMPORTANTE I partecipanti potranno eseguire interventi di chirurgia su propri pazienti direttamente seguiti dal relatore e dal suo Staff o, in alternativa, per chi non avesse un proprio caso clinico, sarà possibile partecipare ad una sessione hands on su preparati anatomici (modello animale) forniti dallo sponsor. SCARICA il programma Corso_Teorico_Pratico_Tecnologia_Laser_Stato_Dell'Arte.pdf DATE, SEDE E ORARI 22 - 23 maggio 2020 - Venerdì 09:00 - 17:00 / Sabato 9:00 - 13:30 Il corso si terrà a Roma presso lo Studio Odontoiatrico Gismondi in via dei Monti di Primavalle 48 (massimo 16 partecipanti) COSTO Quota ODONTOIATRA: € 427 (350 + IVA). Quota IGIENISTA: € 183 (150 + IVA). assistente - segretaria/o - associata/o dello stesso studio Quota ODONTOIATRA + IGIENISTA: € 488 (400 + IVA). assistente - segretaria/o - associata/o dello stesso studio SCARICA il programma Corso_Teorico_Pratico_Tecnologia_Laser_Stato_Dell'Arte.pdf Per prenotare un posto è possibile cliccare qui Per informazioni: E-mail: info@corsiodontoiatriaecm.it Numero Verde: 800.592.432
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  4. CORSO TEORICO PRATICO DI ORTODONZIA DELLE FUNZIONI E TRATTAMENTO DELLE MALOCCLUSIONI IN RELAZIONE ALLA DINAMICA CRANIO-FACCIALE. LA TECNICA MEAW E GEAW Relatore: Dott. Ivan Lendaro SCARICA il programma Ortodonzia_delle_funzioni_e_trattamento_delle_malocclusioni_la_tecnica_meaw_e_geaw.pdf L’attenzione principale nella maggior parte dei trattamenti ortodontici è rivolta ai denti e al loro rapporto ma, sfortunatamente, la funzione non fa parte degli obiettivi primari. Una diagnosi corretta e un appropriato piano di trattamento, in accordo con le complesse funzioni del sistema masticatorio, devono dare la priorità al controllo e alla ricostruzione del piano occlusale, alla gestione tridimensionale della malocclusione con particolare riferimento alla sua verticalità. Sulla base di una corretta analisi funzionale è possibile in molti casi anche gravi, evitare trattamenti estrattivi o chirurgici anche in pazienti adulti. Ma la tecnica MEAW non è solo un mezzo tecnico con il quale ottenere eccellenti risultati; la cosa veramente importante è riconoscere le caratteristiche della malocclusione stessa e comprendere il ruolo fondamentale dell’occlusione nella sua genesi per poter realizzare una diagnosi corretta e un piano di trattamento appropriato. I concetti riabilitativi che verranno spiegati trovano piena applicazione non solo nella terapia ortodontica dell’adulto ma possono essere applicati anche alla terapia intercettiva e alla riabilitazione protesica fornendo quindi una sistematica completa nella valutazione dell’intero complesso cervico-cranio- mandibolare. I partecipanti potranno successivamente discutere i propri casi nell’aula virtuale* di ODONTOline all’interno della quale potremo discutere dei piani di trattamento e chiarire eventuali dubbi. SCARICA il programma Ortodonzia_delle_funzioni_e_trattamento_delle_malocclusioni_la_tecnica_meaw_e_geaw.pdf DATE,SEDE E ORARI DEL CORSO 1° incontro 18 - 19 settembre 2020 - Venerdì 09:00 - 18:00 / Sabato: 09:00 - 13:00 2° incontro 16 - 17 ottobre 2020 - Venerdì 09:00 - 18:00 / Sabato: 09:00 - 13:00 3° incontro 13 - 14 novembre 2020 - Venerdì 09:00 - 18:00 / Sabato: 09:00 - 13:00 4° incontro 11 - 12 dicembre 2020 - Venerdì 09:00 - 18:00 / Sabato: 09:00 - 13:00 Il corso si terrà a Roma presso lo Studio Odontoiatrico Gismondi in via dei Monti di Primavalle 48 (massimo 12 partecipanti) COSTI Corso (con ECM) € 2.800 + IVA. Iscrizione 800 + IVA. I restanti € 2.000 + IVA in due rate da € 1.000 + IVA al primo e al secondo incontro. Corso (senza ECM) € 2.500 + IVA. Iscrizione 500 + IVA. I restanti € 2.000 + IVA in due rate da € 1.000 + IVA al primo e al secondo incontro. SCARICA il programma Ortodonzia_delle_funzioni_e_trattamento_delle_malocclusioni_la_tecnica_meaw_e_geaw.pdf Per prenotare un posto è possibile cliccare qui Per informazioni: E-mail: info@corsiodontoiatriaecm.it Numero Verde: 800.592.432
  5. Viene presentato un caso di atrofia ossea in mandibola anteriore risolto con una tecnica di espansione ossea orizzontale ("split-crest technique") Immagini preoperatorie Le indagini radiografiche di 2° livello evidenziano un'atrofia ossea di moderata entità Incisione e sollevamento di un lembo trapezoidale a spessore totale Riferimenti bibliografici Le osteotomie vengono eseguite mediante inserti ad ultrasuoni dedicati Espansione orizzontale della cresta ossea Inserimento di due impianti endossei Una membrana in collagene è posizionata sulla cresta ossea marginale Riferimenti bibliografici La detensione del lembo è eseguita mediante un tagliente Bard-Parker N° 15C Riferimenti bibliografici Sutura eseguita in poliestere 4/0 Riferimenti bibliografici Aspetto dei tessuti molli al termine di un adeguato periodo di guarigione Esposizione degli impianti osteointegrati Lembo posizionato apicalmente Riferimenti bibliografici Sutura ad ancoraggio periostale Riferimenti bibliografici Protesi definitiva in metallo-ceramica Immagini del follow-up a 3 e 5 anni Riferimenti bibliografici Per ulteriori approfondimenti: CLICCA QUI
  6. Viene presentato un caso di atrofia ossea in mandibola anteriore risolto con una tecnica di espansione ossea orizzontale ("split-crest technique") Immagini preoperatorie Le indagini radiografiche di 2° livello evidenziano un'atrofia ossea di moderata entità Incisione e sollevamento di un lembo trapezoidale a spessore totale Riferimenti bibliografici Le osteotomie vengono eseguite mediante inserti ad ultrasuoni dedicati Espansione orizzontale della cresta ossea Inserimento di due impianti endossei Una membrana in collagene è posizionata sulla cresta ossea marginale Riferimenti bibliografici La detensione del lembo è eseguita mediante un tagliente Bard-Parker N° 15C Riferimenti bibliografici Sutura eseguita in poliestere 4/0 Riferimenti bibliografici Aspetto dei tessuti molli al termine di un adeguato periodo di guarigione Esposizione degli impianti osteointegrati Lembo posizionato apicalmente Riferimenti bibliografici Sutura ad ancoraggio periostale Riferimenti bibliografici Protesi definitiva in metallo-ceramica Immagini del follow-up a 3 e 5 anni Riferimenti bibliografici Per ulteriori approfondimenti: CLICCA QUI
  7. CORSO INTENSIVO MONOTEMATICO: I COSTI IN ODONTOIATRIA dalla A alla Z Relatore: Dott. Paolo Bortolini SCARICA il programma Corso_Intensivo_Monotematico_i_Costi_in_Odontoiatria_dalla_A_alla_Z.pdf Quando si parla di “costi”, la mente corre subito ai numeri, a calcoli, cose che non a tutti possono risultare semplici e naturali. Non di meno, se non si sa come maneggiare in modo almeno accorto il “problema costi”, possono insorgere notevoli difficoltà finanziarie. E se già ci sono, queste difficoltà, se ci sono le competenze di base debellarle sarà di sicuro più facile. In realtà, occuparsi dei propri costi significa primariamente sapere come guardare al punto terminale di alcuni fenomeni fisici, organizzativi, comportamentali e relazionali che, nel loro insieme, costituiscono la realtà fattuale di uno studio dentistico. Grande o piccolo che sia. C’è dunque qualcos’altro, prima dei numeri e dei calcoli. Una volta individuati quei fenomeni e imparato ad osservarli sotto la “lente dei costi”, per l’odontoiatria bastano alcune tecniche di calcolo dirette, senza quasi dover passare attraverso la contabilità, per riuscire a misurarli in termini numerici e iniziare, con il controllo di gestione, a plasmare meglio i risultati economici della propria attività. Questo corso mette in luce i fenomeni fattuali di cui si è detto, con esempi, e conduce il partecipante ad osservarli con un’ottica specifica, focalizzata sulla generazione dei costi. Seguirà l’apprendimento di tecniche, messe a punto in anni di lavoro da parte del Relatore, con le quali arrivare immediatamente, senza dover scomodare commercialisti e consulenti, a sapere con grande attendibilità quanto costa operare e, alla fine, quanto si sta veramente guadagnando. Quest’ultima informazione è, senza tema di smentita, la più importante per poter decidere in merito ai prezzi da chiedere e a cui si può accettare di prestare la propria opera (prezzi minimi). Nel corso s’imparerà in pratica, con esercitazioni facilmente replicabili al ritorno, come organizzare i propri dati attorno agli “oggetti di costo” tipici dell’odontoiatria, e per questa via recuperare i dati che servono per creare i tariffari. Applicando quanto sarà appreso, si potrà arrivare a sapere per ogni singola prestazione eseguita, per ogni singolo cliente curato, per ogni branca odontoiatrica, quanto è stato il costo e dunque, in modo immediato, il rendimento. Con queste informazioni si raggiunge la consapevolezza totale su quanto è successo, dal punto di vista economico, e grazie a questa si migliora, inevitabilmente, la capacità di preventivare e di prevedere, con evidenti vantaggi. MATERIALI diapositive del corso; schede cartacee per esercitazione; programma Internet Agenda della sera; consegna di fogli Excel per applicazioni personali al rientro. Il lavoro in aula comprende, oltre alle necessarie lezioni frontali del Relatore, con uso di diapositive, anche vera e propria attività seminariale fondata sull’esame delle casistiche pratiche portate dai partecipanti. I partecipanti lavoreranno su schemi predefiniti, in modo da poter lavorare ordinatamente con particolare riguardo alla memorizzazione e messa in pratica degli schemi di calcolo che saranno mostrati. SCARICA il programma Corso_Intensivo_Monotematico_i_Costi_in_Odontoiatria_dalla_A_alla_Z.pdf DATA, SEDE E ORARIO 28 marzo 2020 - Sabato: 09:00 - 16:30 Il corso si terrà a Milano presso l'Hotel Novotel Milano Linate Aeroporto in Via Mecenate, 121 (massimo 20 partecipanti) COSTI Primo partecipante: € 536,80 (440 + IVA). Odontoiatra - assistente - segretaria/o Secondo partecipante: € 414,80 (340 + IVA). assistente - segretaria/o - associata/o dello stesso studio Terzo partecipante: € 305 (250 + IVA). assistente - segretaria/o - associata/o dello stesso studio SCARICA il programma Corso_Intensivo_Monotematico_i_Costi_in_Odontoiatria_dalla_A_alla_Z.pdf Per prenotare un posto è possibile cliccare qui Per informazioni: E-mail: info@corsiodontoiatriaecm.it Numero Verde: 800.592.432
  8. CORSO INTENSIVO MONOTEMATICO: FATTURAZIONE ODONTOIATRICA dalla A alla Z Relatore: Dott. Paolo Bortolini SCARICA il programma Corso_Intensivo_Monotematico_Fatturazione_Dalla_A_Alla_Z.pdf Negli studi dentistici professionali e societari, la fatturazione è l’adempimento fiscale e contabile più importante, diffuso, continuo e sempre più diversificato nei modi e nei contenuti, si pensi alla coesistenza di fatture analogiche ed elettroniche. Occorre perciò conoscere a fondo tutte le sue regole, le accortezze e perfino i “trucchi”. Si tratta di avere le necessarie nozioni di diritto civile e familiare, le regole fiscali, la tecnica contabile. Nulla si può più improvvisare, tenendo conto delle molte casistiche che oramai si presentano all’attenzione di titolari e personale degli studi. La capacità di gestire correttamente la fatturazione serve innanzitutto per evitare i rischi di vecchie e nuove sanzioni amministrative, e in certi casi anche quelli penali. Oltre a questo, occorre imparare a vedere i processi di fatturazione come un’occasione di miglioramento delle relazioni con la clientela. A fronte delle tante richieste in relazione alle varie situazioni personali e familiari, infatti, lo studio che saprà dare risposte certe e precise, gestire brillantemente la situazione, sarà certamente premiato. Infine, pensando che la fattura è alla base della contabilità, una sua valida gestione sarà vitale per il controllo di gestione. Tutte questioni di grandissima importanza. Questo unico e particolare corso intensivo, monotematico, specialistico, relazionato da un vero tecnico, offre in un’intera giornata tutta la conoscenza necessaria e gli esempi per risolvere la “questione fatturazione”. Al ritorno in studio si saprà come agire per sviluppare delle procedure corrette ed efficienti, tenendo conto non solo delle regole giuridiche, ma anche degli aspetti di buona comunicazione nei confronti del cliente. Il corso presenta i suoi contenuti in modo adatto allo studio professionale individuale, allo studio associato, alla società professionale e a quella commerciale. Al momento dell’iscrizione, e non oltre sette giorni dall’inizio del corso, i partecipanti potranno far conoscere al Relatore un loro caso di fatturazione su cui hanno avuto problemi o hanno dubbi; il Relatore risponderà in ogni caso a tutti, e dei casi più emblematici farà illustrazione, in modo anonimo, durante il corso. Sarà consegnata la dispensa con le diapositive utilizzate dal Relatore. Il lavoro in aula comprende, oltre alle necessarie lezioni frontali del Relatore, con uso di diapositive, anche vera e propria attività seminariale fondata sull’esame delle casistiche pratiche portate dai partecipanti. SCARICA il programma Corso_Intensivo_Monotematico_Fatturazione_Dalla_A_Alla_Z.pdf DATA, SEDE E ORARIO 27 marzo 2020 - Venerdì: 09:00 - 16:30 Il corso si terrà a Milano presso l'Hotel Novotel Milano Linate Aeroporto in Via Mecenate, 121 (massimo 20 partecipanti) COSTI Primo partecipante: € 536,80 (440 + IVA). Odontoiatra - assistente - segretaria/o Secondo partecipante: € 414,80 (340 + IVA). assistente - segretaria/o - associata/o dello stesso studio Terzo partecipante: € 305 (250 + IVA). assistente - segretaria/o - associata/o dello stesso studio SCARICA il programma Corso_Intensivo_Monotematico_Fatturazione_Dalla_A_Alla_Z.pdf Per prenotare un posto è possibile cliccare qui Per informazioni: E-mail: info@corsiodontoiatriaecm.it Numero Verde: 800.592.432
  9. La tecnica originariamente codificata da Ewen prevedeva lo swaging per mezzo di uno scalpello da osso senza l' impiego di membrane (ricordo che siamo nel 1965). Successivamente, come da riferimento bibliografico allegato, fu Kodama nel 2013 a documentare la tecnica di Bone Swaging in associazione ad una procedura di GTR. L' elemento di novità da me introdotto rispetto ai precedenti lavori sopra citati risiede nel fatto che lo swaging del segmento osseo non è piu' eseguito per mezzo di uno scalpello (procedimento piuttosto indaginoso) ma per mezzo dell' impianto che, durante l' inserimento, espande e disloca la parete ossea all' interno del difetto. Ho pertanto definito questa tecnica "Implant - Mediated Bone Swaging". un saluto Giacomo Tarquini
  10. Viene presentato un caso clinico di difetto intraosseo risolto mediante tecnica di "Bone Swaging" associato a inserimento implantare Viene programmato l' inserimento implantare nello spazio edentulo in sede 1.7; il sondaggio parodontale e le indagini radiografiche endorali rivelano la presenza di un profondo difetto verticale a carico dell' elemento 1.8 Il sollevamento di un lembo mucoperiosteo rivela chiaramente la morfologia e l' estensione del difetto Viene programmato il posizionamento di un impianto in sede 1.7 contestualmente a una tecnica di "Bone Swaging" (Ewen, J Periodontol 1965) associata a GTR per risolvere in un unico tempo operatorio anche il difetto intraosseo a carico dell' elemento 1.8 Riferimenti bibliografici: Si esegue il debridement del difetto intraosseo e la decontaminazione della superficie radicolare mediante inserti ad ultrasuoni dedicati Riferimenti bibliografici: Allo scopo di sfruttare al meglio l' esigua disponibilità ossea, l' inserimento implantare in sede 1.7 viene inserito mediante dispositivo piezoelettrico Sfruttando le capacità di espansione dell' impianto, viene effettuata la frattura a legno verde e la contemporanea dislocazione del segmento osseo in senso mesio-distale ("Implant - Mediated Bone Swaging") Una membrana di tipo riassorbibile è allocata sul versante palatale Riferimenti bibliografici: Un biomateriale di scelta viene innestato all' interno del difetto intraosseo residuo La membrana di tipo riassorbibile è riflessa buccalmente a copertura dell' innesto e accuratamente fissata mediante pins in titanio Riferimenti bibliografici: L' ultimo tempo operatorio contempla la sutura del lembo mucoperiosteo Riferimenti bibliografici: Follow-up a 6 mesi: il controllo radiografico postoperatorio evidenzia un completo riempimento del difetto intraosseo Follow-up a 6 mesi: rientro chirurgico e scopertura dell' impianto Al sollevamento del lembo è possibile constatare l' integrazione dell' impianto in sede 1.7 e la completa risoluzione del difetto intraosseo a carico dell' elemento 1.8 Confronto tra la situazione pre e postoperatoria Applicazione della vite di guarigione e gestione dei tessuti molli periimplantari Finalizzazione protesica mediante corona in metallo-ceramica Follow-up a 24 mesi: aspetto dei tessuti molli periimplantari Follow-up a 24 mesi: il sondaggio parodontale e le indagini radiografiche endorali rivelano la completa risoluzione del difetto verticale a carico dell' elemento 1.8 e una sostanziale stabilità dei tessuti duri e molli periimplantari Per ulteriori approfondimenti: CLICCA QUI
  11. Molto bello, grazie. Eseguito qualche volta di compattare contro la radice in casi di tasca, però sempre senza membrana e con compattatori manuali. E' la prima volta che lo vedo descritto bene come tecnica.
  12. Viene presentato un caso clinico di difetto intraosseo risolto mediante tecnica di "Bone Swaging" associato a inserimento implantare Viene programmato l' inserimento implantare nello spazio edentulo in sede 1.7; il sondaggio parodontale e le indagini radiografiche endorali rivelano la presenza di un profondo difetto verticale a carico dell' elemento 1.8 Il sollevamento di un lembo mucoperiosteo rivela chiaramente la morfologia e l' estensione del difetto Viene programmato il posizionamento di un impianto in sede 1.7 contestualmente a una tecnica di "Bone Swaging" (Ewen, J Periodontol 1965) associata a GTR per risolvere in un unico tempo operatorio anche il difetto intraosseo a carico dell' elemento 1.8 Riferimenti bibliografici: Si esegue il debridement del difetto intraosseo e la decontaminazione della superficie radicolare mediante inserti ad ultrasuoni dedicati Riferimenti bibliografici: Allo scopo di sfruttare al meglio l' esigua disponibilità ossea, l' inserimento implantare in sede 1.7 viene inserito mediante dispositivo piezoelettrico Sfruttando le capacità di espansione dell' impianto, viene effettuata la frattura a legno verde e la contemporanea dislocazione del segmento osseo in senso mesio-distale ("Implant - Mediated Bone Swaging") Una membrana di tipo riassorbibile è allocata sul versante palatale Riferimenti bibliografici: Un biomateriale di scelta viene innestato all' interno del difetto intraosseo residuo La membrana di tipo riassorbibile è riflessa buccalmente a copertura dell' innesto e accuratamente fissata mediante pins in titanio Riferimenti bibliografici: L' ultimo tempo operatorio contempla la sutura del lembo mucoperiosteo Riferimenti bibliografici: Follow-up a 6 mesi: il controllo radiografico postoperatorio evidenzia un completo riempimento del difetto intraosseo Follow-up a 6 mesi: rientro chirurgico e scopertura dell' impianto Al sollevamento del lembo è possibile constatare l' integrazione dell' impianto in sede 1.7 e la completa risoluzione del difetto intraosseo a carico dell' elemento 1.8 Confronto tra la situazione pre e postoperatoria Applicazione della vite di guarigione e gestione dei tessuti molli periimplantari Finalizzazione protesica mediante corona in metallo-ceramica Follow-up a 24 mesi: aspetto dei tessuti molli periimplantari Follow-up a 24 mesi: il sondaggio parodontale e le indagini radiografiche endorali rivelano la completa risoluzione del difetto verticale a carico dell' elemento 1.8 e una sostanziale stabilità dei tessuti duri e molli periimplantari Per ulteriori approfondimenti: CLICCA QUI un saluto Giacomo Tarquini
  13. Ciao Maurizio, sono contento che il corso ti sia piaciuto. Luca è davvero un grande 🙂
  14. Francesco Simoni

    [Roma] Corso Teorico Pratico Di Endodonzia 2019

    Foto dal corso
  15. Marco Aizicovici

    Rimozione Di Impianto Endosseo Migrato Nel Seno Mascellare

    Bel caso, complimenti. Ovviamente in questi casi eventuali elevazioni ossee tipo GRS vengono eseguite in un secondo momento, a che distanza di tempo consigli di intervenire?
  16. Giacomo Tarquini

    Rimozione Di Impianto Endosseo Migrato Nel Seno Mascellare

    La rimozione in endoscopia di un impianto migrato nel seno mascellare può essere realizzata mediante tre differenti accessi: - accesso transnasale (attraverso il meato medio) - accesso transorale (attraverso la fossa canina) - accesso transalveolare (attraverso la cresta alveolare) Tralasciando l' accesso transalveolare (poichè generalmente non consente un' adeguata manovrabilità) l' accesso transnasale offre la possibiltà di rimuovere il corpo estraneo e, al contempo, risolvere eventuali patologia dei seni paranasali, ma ha di contro diversi svantaggi: la necessità di trattare il paziente in anestesia generale, la difficoltà di individuare l' oggetto in un seno mascellare patologico (ad es. empiema) e infine il fatto che la localizzazione (ad es. un impianto migrato nel recesso posteriore del seno mascellare) nonché le dimensioni dell' impianto stesso potrebbero limitarne la possibilità di transito attraverso il COM. Di contro, la rimozione endoscopica per via transorale offre la possibilità di rimozione in ambiente ambulatoriale e in anestesia locale mediante una semplice antrostomia di limitate dimensioni (una finestra di 7 x 7 mm. è generalmente sufficiente) consente una miglior visibilità intraoperatoria, consente di rimuovere impianti anche di grandi dimensioni. Ricordo a tal proposito che il prof. Mario Mantovani qualche anno fa ideò un utilissimo strumento denominato "Antral Retriever" che serve proprio alla rimozione di corpi estranei per via transorale in endoscopia. Spero di averti risposto in maniera sufficientemente esauriente. Un saluto Giacomo Tarquini
  17. Fabio Bernardello

    Rimozione Di Impianto Endosseo Migrato Nel Seno Mascellare

    bravo, molto bravo Giak...!!! Tra l'altro molto belle le immagini cbct pre rimozione che mostrano come l'impianto fosse ormai all'imbocco del COM, l'organismo ha provato ad eliminarlo spontaneamente ma era troppo grosso.😄
  18. Giacomo Tarquini

    Rimozione Di Impianto Endosseo Migrato Nel Seno Mascellare

    Il trattamento elettivo dell' empiema sinusale consiste proprio nello svuotamento tramite accesso sec. Caldwell-Luc associato a rimozione del corpo estraneo. un saluto Giacomo Tarquini
  19. Emilio Corvino

    Rimozione Di Impianto Endosseo Migrato Nel Seno Mascellare

    Bellissimo intervento. complimenti. Quali sono le considerazioni da fare nella scelta tra un intervento del genere e uno tramite endoscopia?
  20. Giancarlo Dal Ponte

    Rimozione Di Impianto Endosseo Migrato Nel Seno Mascellare

    Sì, in teoria sì. Come d'altronde i maxillo non potrebbero inserire impianti nel cavo orale, attinenti a riabilitazioni protesiche, se non in consulenza per l' accesso a zone extraorali. Ad ogni modo, bravo Giacomo, traspare tutta la tua passione per la chirurgia. Una domanda: se ci fosse stata suppurazione in atto, avresti trattato ugalmente?
  21. CORSO INTRODUTTIVO DI ORTODONZIA DELLE FUNZIONI: DAL MEAW AL GEAW LA SEMPLIFICAZIONE DELLA TECNICA MEAW DEL PROF. S.SATO MEDIANTE L’USO DEL GUM METAL Relatore: Dott. Ivan Lendaro SCARICA il programma Corso_Introduttivo_di_Ortodonzia_Delle_Funzioni_Dal_MEAW_al_GEAW_2020.pdf L’attenzione principale nella maggior parte dei trattamenti ortodontici è rivolta ai denti e al loro rapporto ma, sfortunatamente, la funzione non fa parte degli obiettivi primari. Una diagnosi corretta e un appropriato piano di trattamento, in accordo con le complesse funzioni del sistema masticatorio, devono dare la priorità al controllo e alla ricostruzione del piano occlusale, alla gestione tridimensionale della malocclusione con particolare riferimento alla sua verticalità. Sulla base di una corretta analisi funzionale e grazie alla tecnica MEAW è possibile in molti casi anche gravi, evitare trattamenti estrattivi o chirurgici anche in pazienti adulti. L’avvento anche in Italia del Gum Metal, un filo con caratteristiche uniche che unisce un elevata elasticita’ alla possibilità di essere piegato a formare delle anse o per ricevere informazioni quali torque, tip, ha permesso di semplificare notevolmente la tecnica pur mantenendo un’elevatissima efficacia anche nei casi complessi anche grazie all’uso di attacchi autoleganti. In questa giornata formativa verranno fornite le basi per un corretto approccio alla sistematica. SCARICA il programma Corso_Introduttivo_di_Ortodonzia_Delle_Funzioni_Dal_MEAW_al_GEAW_2020.pdf DATE,SEDE E ORARI 07 marzo 2020 - Sabato: 10:00 - 16:30 Il corso si terrà a Roma presso il Best Western Blu Hotel Roma in Largo Domenico de Dominicis, 4 (massimo 20 partecipanti) COSTI Corso (quota per chi ha frequentato il corso di 4 incontri del Dott. Lendaro) € 180,00 + IVA. Corso (quota per chi NON ha frequentato il corso di 4 incontri del Dott. Lendaro) € 200,00 + IVA. SCARICA il programma Corso_Introduttivo_di_Ortodonzia_Delle_Funzioni_Dal_MEAW_al_GEAW_2020.pdf Per prenotare un posto è possibile cliccare qui Per informazioni: E-mail: info@corsiodontoiatriaecm.it Numero Verde: 800.592.432
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