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  2. Francesco Simoni

    Corso Teorico Pratico Di Gnatologia 2022

    Foto dal terzo e ultimo incontro del corso di Gnatologia. Sono già aperte le iscrizioni al corso 2023 Per vedere le date e il programma e per prenotare un posto, clicca qui
  3. Francesco Simoni

    Corso Teorico Pratico Di Gnatologia 2023

    Per vedere il programma completo e per iscriverti, clicca qui
  4. Eugenio Parini

    • Eugenio Parini
    •   
    • Andrea Cardi

    Concordo completamente con Andrea. In effetti si naviga a vista su questi argomenti. 

  5. Francesco Simoni

    Concetti E Tecniche Di Odontoiatria Conservativa Adesiva Estetica 2022

    Foto dal corso
  6. Giacomo Tarquini

    [VIDEO] Piezoclean By Dr. Giacomo Tarquini: A Clinical Case

    Un recente articolo per approfondire il protocollo chirurgico del dispositivo "PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini": CLICK HERE un saluto Giacomo Tarquini
  7. Francesco Simoni

    Corso Teorico Pratico Di Endodonzia 2022

    Foto dal corso
  8. Francesco Simoni

    Corso Teorico Pratico Di Gnatologia 2022

    Foto dal corso
  9. Seguendo questo link è possibile accedere all'articolo completo: CLICK HERE Un saluto Giacomo Tarquini
  10. Giacomo Tarquini

    Rimozione Di Impianto Endosseo Migrato Nel Seno Mascellare

    LINK ALL'ARTICOLO COMPLETO: CLICK HERE un saluto Giacomo Tarquini
  11. Rigenerazione ossea guidata (GTR) di un difetto intraosseo con innesto di osso autologo in chips prelevato mediante bone scraper ad ultrasuoni e membrana a lento riassorbimento in PLGA un saluto Giacomo Tarquini
  12. INTRODUZIONE L’inserimento di impianti osteointegrati è attualmente considerato un protocollo chirurgico altamente predicibile e sicuro allo scopo di consentire la riabilitazione implanto-protesica del paziente edentulo (Albrektsson & Zarb, IJOMI 1986). Tuttavia, sono state descritte in letteratura complicanze di varia natura ascrivibili a questo tipo di intervento: complicanze infettive, otorinolaringoiatriche, vascolari e neurologiche (Starch-Jensen, JOMR 2017). Una complicanza di particolare interesse è rappresentata dalla migrazione di uno o piu’ impianti osteointegrati all’interno del seno mascellare sia durante il loro inserimento che successivamente ad esso (Raghoebar, IJOMI 2003). Scopo del presente articolo è quello di presentare un caso clinico di recupero di un impianto dislocato nel seno mascellare a distanza di tempo dal suo posizionamento eseguito dopo procedura di rialzo del seno mascellare per via laterale, nonché descrivere l’approccio chirurgico che ha permesso la risoluzione di questa particolare complicanza (Tarquini, Implants Italy 2022). CONCLUSIONI La migrazione di un impianto dentale all’interno del seno mascellare durante o successivamente al suo posizionamento rappresenta una complicanza che, se non opportunamente trattata, può esporre il paziente a conseguenze anche gravi. Nella maggior parte dei casi questo evento avverso si verifica in sede intraoperatoria ed è generalmente causato dalla mancata osservanza dei protocolli chirurgici, mentre è estremamente piu' raro che possa sopravvenire successivamente al rialzo del seno mascellare e all'inserimento implantare, come nel caso in oggetto. Sono necessari ulteriori studi di tipo retrospettivo allo scopo di indagare piu' approfonditamente questa rara ma temibile complicanza implantare.
  13. INTRODUZIONE L’inserimento di impianti osteointegrati è attualmente considerato un protocollo chirurgico altamente predicibile e sicuro allo scopo di consentire la riabilitazione implanto-protesica del paziente edentulo (Albrektsson & Zarb, IJOMI 1986). Tuttavia, sono state descritte in letteratura complicanze di varia natura ascrivibili a questo tipo di intervento: complicanze infettive, otorinolaringoiatriche, vascolari e neurologiche (Starch-Jensen, JOMR 2017). Una complicanza di particolare interesse è rappresentata dalla migrazione di uno o piu’ impianti osteointegrati all’interno del seno mascellare sia durante il loro inserimento che successivamente ad esso (Raghoebar, IJOMI 2003). Scopo del presente articolo è quello di presentare un caso clinico di recupero di un impianto dislocato nel seno mascellare a distanza di tempo dal suo posizionamento eseguito dopo procedura di rialzo del seno mascellare per via laterale, nonché descrivere l’approccio chirurgico che ha permesso la risoluzione di questa particolare complicanza (Tarquini, Implants Italy 2022). CONCLUSIONI La migrazione di un impianto dentale all’interno del seno mascellare durante o successivamente al suo posizionamento rappresenta una complicanza che, se non opportunamente trattata, può esporre il paziente a conseguenze anche gravi. Nella maggior parte dei casi questo evento avverso si verifica in sede intraoperatoria ed è generalmente causato dalla mancata osservanza dei protocolli chirurgici, mentre è estremamente piu' raro che possa sopravvenire successivamente al rialzo del seno mascellare e all'inserimento implantare, come nel caso in oggetto. Sono necessari ulteriori studi di tipo retrospettivo allo scopo di indagare piu' approfonditamente questa rara ma temibile complicanza implantare.
  14. Ciao Roberto, se clicchi sul link che si trova dopo la scritta rossa SCOPRI DI PIÙ andrai nella pagina del sito corsi. Da lì potrai effettuare l’acquisto
  15. Vorrei acquistare la videoregistrazione del corso sulla chirurgia piezo é possibile ?
  16. Giacomo Tarquini

    Cavitazione Ultrasonica E Peri-implantiti: Un Caso Clinico

    Per eventuali approfondimenti circa il protocollo chirurgico: CLICK HERE un saluto Giacomo Tarquini
  17. INTRODUZIONE La peri-implantite è attualmente definita come l’infezione dei tessuti molli che circondano un impianto osteointegrato associata a una significativa perdita ossea crestale con andamento progressivo. Relativamente alla strategia terapeutico di scelta, le evidenze scientifiche più recenti indicano che l’approccio chirurgico sia attualmente considerato come il trattamento di elezione per la peri-implantite. L’aspetto piu’ dibattuto e controverso, che riveste un’importanza cruciale nella predicibilità della terapia, è quello relativo alla decontaminazione della superficie implantare: nonostante diversi metodi (chimici, meccanici o manuali) siano stati descritti negli anni, non si è ancora giunti ad un consenso su quale sia il protocollo di decontaminazione più efficace tra tutti quelli fino ad ora proposti. Sfruttando le ben note proprietà battericide e batteriostatiche degli ultrasuoni, l’impiego del nuovo dispositivo “PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini” si rivela particolarmente vantaggioso poiché consente l’accesso alle zone più difficili da raggiungere, come ad esempio le spire implantari, le micro e nano rugosità della superficie e l’alloggiamento interno della vite di connessione; accesso che altrimenti si rivelerebbe pressoché impossibile con una strumentazione di tipo tradizionale, quali curettes o strumenti rotanti. RAZIONALE BIOLOGICO Il razionale biologico alla base del dispositivo «PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini» si fonda sugli effetti biologici - documentati da una imponente numero di pubblicazioni scientifiche negli ultimi decenni - della cavitazione ultrasonica sul biofilm batterico. A differenza di quanto accade con altri mezzi (chimici, meccanici o manuali) che hanno evidenziato negli anni un’efficacia relativamente modesta, le onde meccaniche causate dalla cavitazione del liquido irrigante sono in grado di raggiungere qualsiasi zona della superficie implantare (anche le nano e microporosità delle attuali superfici in titanio) nonché l’alloggiamento interno della vite di connessione: in questo modo la decontaminazione dell’impianto avviene in maniera completa (sia sulla superficie esterna che al suo interno) senza alterarne la composizione chimico-fisica originaria. La possibilità di ottenere una decontaminazione completa e predicibile è di estrema importanza nella terapia delle periimplantiti, poiché il fine ultimo della procedura rigenerativa peri-implantare è proprio quello di ottenere un nuovo processo di osseointegrazione («re-osseointegration») in tutto e per tutto identico a quello avvenuto al momento dell’inserimento implantare. È stato infatti dimostrato come la possibilità di ottenere una nuova osseointegrazione sia estemamente limitata su superfici tornite e/o che siano state alterate fisicamente o chimicamente mentre avviene in maniera molto piu’ consistente intorno a superfici in titanio microruvide purchè opportunamente decontaminate. Per massimizzare gli effetti della terapia rigenerativa sarà quindi essenziale riuscire ad ottenere una decontaminazione implantare completa e predicibile mantenendo al contempo inalterate tutte le proprietà di superficie. PROTOCOLLO CHIRURGICO Il protocollo chirurgico di decontaminazione implantare mediante dispositivo “PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini” è indicato essenzialmente per il trattamento di difetti intraossei che necessitano una terapia di tipo rigenerativo in accordo con i principi della G.B.R. (“Guided Bone Regeneration”). Il dispositivo “PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini” consente di eseguire una completa decontaminazione dell’impianto senza alterarne la macro e microgeometria di superficie. - Sondaggio e valutazione radiografica peri-implantare - Sollevamento un lembo a spessore totale adeguato per forma e dimensioni - Rimozione del tessuto di granulazione (ove presente) intorno all’impianto e all’interno del difetto intraosseo mediante inserti ES012CT e ES030ACT - Rimuovere la vite di copertura (ove presente) allo scopo di decontaminare anche la superficie interna dell’impianto e sostituirla con una sterile al termine di questa fase operatoria - Il dispositivo “PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini” è composto da una parte metallica (inserto) e da una parte in silicone medicale (camera di cavitazione) - L’inserto metallico è dotato di appositi micro-fori (un assiale e due laterali) per un’omogenea diffusione del liquido irrigante all’interno della camera di cavitazione - Assemblare il dispositivo inserendo la parte in silicone (camera di cavitazione) sull’inserto metallico - Adattare la camera di cavitazione intorno alla porzione esposta dell’impianto da trattare in modo da creare uno spazio chiuso all’interno del quale il liquido irrigante possa andare in cavitazione; è raccomandabile evitare il contatto tra l’inserto metallico e la testa dell’impianto - Azionare il dispositivo a ultrasuoni (Esacrom Moto o Surgysonic) per un tempo di 3’ impostando i seguenti parametri: U 40 - V 80 - P 50. Non è necessario che la camera di cavitazione abbia un sigillo completo sulla cresta ossea - Eseguire il protocollo rigenerativo di scelta (ad es. mediante membrane di tipo riassorbibile o non riassorbibile) - Sutura dei lembi in accordo con la tecnica selezionata - Rientro chirurgico e follow-up radiografico per valutare il grado di rigenerazione ossea ottenuta CASO CLINICO Il caso clinico illustra una procedura di trattamento chirurgico-rigenerativo di una peri-implantite mediante decontaminazione effettuata con dispositivo «PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini» RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:
  18. INTRODUZIONE La peri-implantite è attualmente definita come l’infezione dei tessuti molli che circondano un impianto osteointegrato associata a una significativa perdita ossea crestale con andamento progressivo. Relativamente alla strategia terapeutico di scelta, le evidenze scientifiche più recenti indicano che l’approccio chirurgico sia attualmente considerato come il trattamento di elezione per la peri-implantite. L’aspetto piu’ dibattuto e controverso, che riveste un’importanza cruciale nella predicibilità della terapia, è quello relativo alla decontaminazione della superficie implantare: nonostante diversi metodi (chimici, meccanici o manuali) siano stati descritti negli anni, non si è ancora giunti ad un consenso su quale sia il protocollo di decontaminazione più efficace tra tutti quelli fino ad ora proposti. Sfruttando le ben note proprietà battericide e batteriostatiche degli ultrasuoni, l’impiego del nuovo dispositivo “PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini” si rivela particolarmente vantaggioso poiché consente l’accesso alle zone più difficili da raggiungere, come ad esempio le spire implantari, le micro e nano rugosità della superficie e l’alloggiamento interno della vite di connessione; accesso che altrimenti si rivelerebbe pressoché impossibile con una strumentazione di tipo tradizionale, quali curettes o strumenti rotanti. RAZIONALE BIOLOGICO Il razionale biologico alla base del dispositivo «PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini» si fonda sugli effetti biologici - documentati da una imponente numero di pubblicazioni scientifiche negli ultimi decenni - della cavitazione ultrasonica sul biofilm batterico. A differenza di quanto accade con altri mezzi (chimici, meccanici o manuali) che hanno evidenziato negli anni un’efficacia relativamente modesta, le onde meccaniche causate dalla cavitazione del liquido irrigante sono in grado di raggiungere qualsiasi zona della superficie implantare (anche le nano e microporosità delle attuali superfici in titanio) nonché l’alloggiamento interno della vite di connessione: in questo modo la decontaminazione dell’impianto avviene in maniera completa (sia sulla superficie esterna che al suo interno) senza alterarne la composizione chimico-fisica originaria. La possibilità di ottenere una decontaminazione completa e predicibile è di estrema importanza nella terapia delle periimplantiti, poiché il fine ultimo della procedura rigenerativa peri-implantare è proprio quello di ottenere un nuovo processo di osseointegrazione («re-osseointegration») in tutto e per tutto identico a quello avvenuto al momento dell’inserimento implantare. È stato infatti dimostrato come la possibilità di ottenere una nuova osseointegrazione sia estemamente limitata su superfici tornite e/o che siano state alterate fisicamente o chimicamente mentre avviene in maniera molto piu’ consistente intorno a superfici in titanio microruvide purchè opportunamente decontaminate. Per massimizzare gli effetti della terapia rigenerativa sarà quindi essenziale riuscire ad ottenere una decontaminazione implantare completa e predicibile mantenendo al contempo inalterate tutte le proprietà di superficie. PROTOCOLLO CHIRURGICO Il protocollo chirurgico di decontaminazione implantare mediante dispositivo “PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini” è indicato essenzialmente per il trattamento di difetti intraossei che necessitano una terapia di tipo rigenerativo in accordo con i principi della G.B.R. (“Guided Bone Regeneration”). Il dispositivo “PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini” consente di eseguire una completa decontaminazione dell’impianto senza alterarne la macro e microgeometria di superficie. - Sondaggio e valutazione radiografica peri-implantare - Sollevamento un lembo a spessore totale adeguato per forma e dimensioni - Rimozione del tessuto di granulazione (ove presente) intorno all’impianto e all’interno del difetto intraosseo mediante inserti ES012CT e ES030ACT - Rimuovere la vite di copertura (ove presente) allo scopo di decontaminare anche la superficie interna dell’impianto e sostituirla con una sterile al termine di questa fase operatoria - Il dispositivo “PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini” è composto da una parte metallica (inserto) e da una parte in silicone medicale (camera di cavitazione) - L’inserto metallico è dotato di appositi micro-fori (un assiale e due laterali) per un’omogenea diffusione del liquido irrigante all’interno della camera di cavitazione - Assemblare il dispositivo inserendo la parte in silicone (camera di cavitazione) sull’inserto metallico - Adattare la camera di cavitazione intorno alla porzione esposta dell’impianto da trattare in modo da creare uno spazio chiuso all’interno del quale il liquido irrigante possa andare in cavitazione; è raccomandabile evitare il contatto tra l’inserto metallico e la testa dell’impianto - Azionare il dispositivo a ultrasuoni (Esacrom Moto o Surgysonic) per un tempo di 3’ impostando i seguenti parametri: U 40 - V 80 - P 50. Non è necessario che la camera di cavitazione abbia un sigillo completo sulla cresta ossea - Eseguire il protocollo rigenerativo di scelta (ad es. mediante membrane di tipo riassorbibile o non riassorbibile) - Sutura dei lembi in accordo con la tecnica selezionata - Rientro chirurgico e follow-up radiografico per valutare il grado di rigenerazione ossea ottenuta CASO CLINICO Il caso clinico illustra una procedura di trattamento chirurgico-rigenerativo di una peri-implantite mediante decontaminazione effettuata con dispositivo «PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini» RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:
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