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  6. Francesco Simoni

    Concetti E Tecniche Di Odontoiatria Conservativa Adesiva Estetica 2021

    Foto dal secondo incontro del corso
  7. INTRODUZIONE La peri-implantite è attualmente definita come l’infezione dei tessuti molli che circondano un impianto osteointegrato associata a una significativa perdita ossea crestale con andamento progressivo. Relativamente alla strategia terapeutico di scelta, le evidenze scientifiche più recenti indicano che l’approccio chirurgico sia attualmente considerato come il trattamento di elezione per la peri-implantite. L’aspetto piu’ dibattuto e controverso, che riveste un’importanza cruciale nella predicibilità della terapia, è quello relativo alla decontaminazione della superficie implantare: nonostante diversi metodi (chimici, meccanici o manuali) siano stati descritti negli anni, non si è ancora giunti ad un consenso su quale sia il protocollo di decontaminazione più efficace tra tutti quelli fino ad ora proposti. Sfruttando le ben note proprietà battericide e batteriostatiche degli ultrasuoni, l’impiego del nuovo dispositivo “PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini” si rivela particolarmente vantaggioso poiché consente l’accesso alle zone più difficili da raggiungere, come ad esempio le spire implantari, le micro e nano rugosità della superficie e l’alloggiamento interno della vite di connessione; accesso che altrimenti si rivelerebbe pressoché impossibile con una strumentazione di tipo tradizionale, quali curettes o strumenti rotanti. RAZIONALE BIOLOGICO Il razionale biologico alla base del dispositivo «PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini» si fonda sugli effetti biologici - documentati da una imponente numero di pubblicazioni scientifiche negli ultimi decenni - della cavitazione ultrasonica sul biofilm batterico. A differenza di quanto accade con altri mezzi (chimici, meccanici o manuali) che hanno evidenziato negli anni un’efficacia relativamente modesta, le onde meccaniche causate dalla cavitazione del liquido irrigante sono in grado di raggiungere qualsiasi zona della superficie implantare (anche le nano e microporosità delle attuali superfici in titanio) nonché l’alloggiamento interno della vite di connessione: in questo modo la decontaminazione dell’impianto avviene in maniera completa (sia sulla superficie esterna che al suo interno) senza alterarne la composizione chimico-fisica originaria. La possibilità di ottenere una decontaminazione completa e predicibile è di estrema importanza nella terapia delle periimplantiti, poiché il fine ultimo della procedura rigenerativa peri-implantare è proprio quello di ottenere un nuovo processo di osseointegrazione («re-osseointegration») in tutto e per tutto identico a quello avvenuto al momento dell’inserimento implantare. È stato infatti dimostrato come la possibilità di ottenere una nuova osseointegrazione sia estemamente limitata su superfici tornite e/o che siano state alterate fisicamente o chimicamente mentre avviene in maniera molto piu’ consistente intorno a superfici in titanio microruvide purchè opportunamente decontaminate. Per massimizzare gli effetti della terapia rigenerativa sarà quindi essenziale riuscire ad ottenere una decontaminazione implantare completa e predicibile mantenendo al contempo inalterate tutte le proprietà di superficie. PROTOCOLLO CHIRURGICO Il protocollo chirurgico di decontaminazione implantare mediante dispositivo “PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini” è indicato essenzialmente per il trattamento di difetti intraossei che necessitano una terapia di tipo rigenerativo in accordo con i principi della G.B.R. (“Guided Bone Regeneration”). Il dispositivo “PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini” consente di eseguire una completa decontaminazione dell’impianto senza alterarne la macro e microgeometria di superficie. - Sondaggio e valutazione radiografica peri-implantare - Sollevamento un lembo a spessore totale adeguato per forma e dimensioni - Rimozione del tessuto di granulazione (ove presente) intorno all’impianto e all’interno del difetto intraosseo mediante inserti ES012CT e ES030ACT - Rimuovere la vite di copertura (ove presente) allo scopo di decontaminare anche la superficie interna dell’impianto e sostituirla con una sterile al termine di questa fase operatoria - Il dispositivo “PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini” è composto da una parte metallica (inserto) e da una parte in silicone medicale (camera di cavitazione) - L’inserto metallico è dotato di appositi micro-fori (un assiale e due laterali) per un’omogenea diffusione del liquido irrigante all’interno della camera di cavitazione - Assemblare il dispositivo inserendo la parte in silicone (camera di cavitazione) sull’inserto metallico - Adattare la camera di cavitazione intorno alla porzione esposta dell’impianto da trattare in modo da creare uno spazio chiuso all’interno del quale il liquido irrigante possa andare in cavitazione; è raccomandabile evitare il contatto tra l’inserto metallico e la testa dell’impianto - Azionare il dispositivo a ultrasuoni (Esacrom Moto o Surgysonic) per un tempo di 3’ impostando i seguenti parametri: U 40 - V 80 - P 50. Non è necessario che la camera di cavitazione abbia un sigillo completo sulla cresta ossea - Eseguire il protocollo rigenerativo di scelta (ad es. mediante membrane di tipo riassorbibile o non riassorbibile) - Sutura dei lembi in accordo con la tecnica selezionata - Rientro chirurgico e follow-up radiografico per valutare il grado di rigenerazione ossea ottenuta CASO CLINICO Il caso clinico illustra una procedura di trattamento chirurgico-rigenerativo di una peri-implantite mediante decontaminazione effettuata con dispositivo «PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini»
  8. INTRODUZIONE La peri-implantite è attualmente definita come l’infezione dei tessuti molli che circondano un impianto osteointegrato associata a una significativa perdita ossea crestale con andamento progressivo. Relativamente alla strategia terapeutico di scelta, le evidenze scientifiche più recenti indicano che l’approccio chirurgico sia attualmente considerato come il trattamento di elezione per la peri-implantite. L’aspetto piu’ dibattuto e controverso, che riveste un’importanza cruciale nella predicibilità della terapia, è quello relativo alla decontaminazione della superficie implantare: nonostante diversi metodi (chimici, meccanici o manuali) siano stati descritti negli anni, non si è ancora giunti ad un consenso su quale sia il protocollo di decontaminazione più efficace tra tutti quelli fino ad ora proposti. Sfruttando le ben note proprietà battericide e batteriostatiche degli ultrasuoni, l’impiego del nuovo dispositivo “PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini” si rivela particolarmente vantaggioso poiché consente l’accesso alle zone più difficili da raggiungere, come ad esempio le spire implantari, le micro e nano rugosità della superficie e l’alloggiamento interno della vite di connessione; accesso che altrimenti si rivelerebbe pressoché impossibile con una strumentazione di tipo tradizionale, quali curettes o strumenti rotanti. RAZIONALE BIOLOGICO Il razionale biologico alla base del dispositivo «PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini» si fonda sugli effetti biologici - documentati da una imponente numero di pubblicazioni scientifiche negli ultimi decenni - della cavitazione ultrasonica sul biofilm batterico. A differenza di quanto accade con altri mezzi (chimici, meccanici o manuali) che hanno evidenziato negli anni un’efficacia relativamente modesta, le onde meccaniche causate dalla cavitazione del liquido irrigante sono in grado di raggiungere qualsiasi zona della superficie implantare (anche le nano e microporosità delle attuali superfici in titanio) nonché l’alloggiamento interno della vite di connessione: in questo modo la decontaminazione dell’impianto avviene in maniera completa (sia sulla superficie esterna che al suo interno) senza alterarne la composizione chimico-fisica originaria. La possibilità di ottenere una decontaminazione completa e predicibile è di estrema importanza nella terapia delle periimplantiti, poiché il fine ultimo della procedura rigenerativa peri-implantare è proprio quello di ottenere un nuovo processo di osseointegrazione («re-osseointegration») in tutto e per tutto identico a quello avvenuto al momento dell’inserimento implantare. È stato infatti dimostrato come la possibilità di ottenere una nuova osseointegrazione sia estemamente limitata su superfici tornite e/o che siano state alterate fisicamente o chimicamente mentre avviene in maniera molto piu’ consistente intorno a superfici in titanio microruvide purchè opportunamente decontaminate. Per massimizzare gli effetti della terapia rigenerativa sarà quindi essenziale riuscire ad ottenere una decontaminazione implantare completa e predicibile mantenendo al contempo inalterate tutte le proprietà di superficie. PROTOCOLLO CHIRURGICO Il protocollo chirurgico di decontaminazione implantare mediante dispositivo “PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini” è indicato essenzialmente per il trattamento di difetti intraossei che necessitano una terapia di tipo rigenerativo in accordo con i principi della G.B.R. (“Guided Bone Regeneration”). Il dispositivo “PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini” consente di eseguire una completa decontaminazione dell’impianto senza alterarne la macro e microgeometria di superficie. - Sondaggio e valutazione radiografica peri-implantare - Sollevamento un lembo a spessore totale adeguato per forma e dimensioni - Rimozione del tessuto di granulazione (ove presente) intorno all’impianto e all’interno del difetto intraosseo mediante inserti ES012CT e ES030ACT - Rimuovere la vite di copertura (ove presente) allo scopo di decontaminare anche la superficie interna dell’impianto e sostituirla con una sterile al termine di questa fase operatoria - Il dispositivo “PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini” è composto da una parte metallica (inserto) e da una parte in silicone medicale (camera di cavitazione) - L’inserto metallico è dotato di appositi micro-fori (un assiale e due laterali) per un’omogenea diffusione del liquido irrigante all’interno della camera di cavitazione - Assemblare il dispositivo inserendo la parte in silicone (camera di cavitazione) sull’inserto metallico - Adattare la camera di cavitazione intorno alla porzione esposta dell’impianto da trattare in modo da creare uno spazio chiuso all’interno del quale il liquido irrigante possa andare in cavitazione; è raccomandabile evitare il contatto tra l’inserto metallico e la testa dell’impianto - Azionare il dispositivo a ultrasuoni (Esacrom Moto o Surgysonic) per un tempo di 3’ impostando i seguenti parametri: U 40 - V 80 - P 50. Non è necessario che la camera di cavitazione abbia un sigillo completo sulla cresta ossea - Eseguire il protocollo rigenerativo di scelta (ad es. mediante membrane di tipo riassorbibile o non riassorbibile) - Sutura dei lembi in accordo con la tecnica selezionata - Rientro chirurgico e follow-up radiografico per valutare il grado di rigenerazione ossea ottenuta CASO CLINICO Il caso clinico illustra una procedura di trattamento chirurgico-rigenerativo di una peri-implantite mediante decontaminazione effettuata con dispositivo «PIEZOCLEAN by Dr. Giacomo Tarquini» un saluto Giacomo Tarquini
  9. Giacomo Tarquini

    Terapia Rigenerativa Delle Peri-implantiti: Approccio Transmucoso

    Novità in tema di decontaminazione ultrasonica della superficie implantare: File in allegato: Brochure TARQUINI PIEZOCLEAN.pdf Un saluto Giacomo Tarquini
  10. E' da poco terminato il corso sulla "Chirurgia Mini-Invasiva Dei Terzi Molari. Indicazioni E Tecniche Step By Step" del Dott. Marco Di Dio. Un altro grande successo!!! Ringraziamo la Komet per il supporto e il dott. Filippo Vivirito per il prezioso aiuto durante la parte pratica. Prossimamente pubblicheremo le nuove date.
  11. Antonio Belmonte De Cristofaro

    Concetti E Tecniche Di Odontoiatria Conservativa Adesiva Estetica 2021

    Grazie Francesco, davvero una bellissima giornata di alto valore formativo ieri. Oggi siamo di nuovo qui👍👍👍. Il prof. Mangani è una miniera di preziose informazioni per noi clinici
  12. Viene presentato un caso clinico di Rigenerazione Tissutale Guidata (GTR) per il trattamento di un profondo difetto intraosseo che coinvolge l'aspetto mesiale di un incisivo mascellare (2.1) mediante impiego di un biovetro 45S5 e di una membrana barriera a lento riassorbimento in PLGA (A. polilattico-poliglicolico) Per ulteriori approfondimenti: CLICK HERE un saluto Giacomo Tarquini
  13. Francesco Simoni

    Concetti E Tecniche Di Odontoiatria Conservativa Adesiva Estetica 2021

    Finalmente, dopo quasi un anno e mezzo di ritardo rispetto a quando era stato programmato questo corso, ce l'abbiamo fatta Con oggi sono ripartiti ufficialmente i corsi in presenza di ODONTOline E' stato un piacere conoscerti Antonio ci vediamo domani per il secondo giorno
  14. Un interessante articolo sugli effetti dell' associazione tra una micromesh in titanio e una membrana in collagene: Clinical effect of porous titanium mesh with cross-linked collagen membrane for guided bone regeneration Su-Hyeon Jung Abstract Titanium mesh, a barrier membrane, has excellent mechanical properties and space maintaining ability. However, one of its disadvantages is that soft tissue over the membrane could be interposed through the pore of the mesh. Conversely, the cross-linked collagen membrane has good soft tissue reaction and reduces the migration of epithelial cells to the guided bone regeneration site. Therefore, we performed guided bone regeneration using a combination of collagen membrane and titanium mesh and analyzed the clinical results. The patients were divided into two groups. Only titanium mesh was used for guided bone regeneration in group A, and a combination of titanium mesh and collagen membrane was used in group B. The degree of soft tissue interposition over the titanium mesh was evaluated after titanium mesh removal, and the surface bone quality was observed. The obtained bone height was measured in the panoramas based on the adjacent tooth cemento-enamel junction, and the bone density was measured using the Hounsfield scale on cone beam computed tomography before titanium mesh removal. In group A, the average soft tissue interposition was 31.50%, and the bone quality was poor when the interposed soft tissue was removed. Therefore, additional bone grafting was performed during implant placement in one case. In group B, there was almost no soft tissue interposition between the titanium mesh pores, and no additional bone graft was performed during implant placement. The combination of two membranes provides a favorable vertically obtained bone height and excellent surface bone quality without soft tissue interposition. un saluto Giacomo Tarquini
  15. Un mio articolo recentemente pubblicato su Dental Cadmos per approfondire alcune tematiche inerenti le tecniche di GTR: CLICK HERE un saluto Giacomo Tarquini
  16. quanto avevi come valore di toque all'inserimento?se dovessi trovare a livello del tuner,del fat bone,come ti comporti?ne posizioni piu' lungo e vai ad impattare la lamina pterigoidea o non metti la fixture.ciao,Gran bel caso .
  17. Il posizionamento di impianti osteointegrati in settori caratterizzati da una modesta densità ossea (D3-D4 sec. la classificazione di Misch) pone frequentemente il problema di ottenere una soddisfacente stabilità primaria; oltre a questo aspetto, nel mascellare posteriore l'altezza della cresta alveolare residua è spesso tale da impedire o controindicare l'inserimento implantare. Le tecniche di osseodensificazione permettono di incrementare localmente il valore della densità ossea nonchè eseguire rialzi parcellari del seno mascellare in maniera facile e predicibile. Nel caso clinico presentato viene descritto l'inserimento di un impianto nella regione del tuber maxillae e di un secondo impianto in posizione mesiale associato a rialzo del seno mascellare per via crestale mediante autoinnesto eseguito con frese da osseodensificazione. Per ulteriori approfondimenti: CLICCA QUI
  18. Il posizionamento di impianti osteointegrati in settori caratterizzati da una modesta densità ossea (D3-D4 sec. la classificazione di Misch) pone frequentemente il problema di ottenere una soddisfacente stabilità primaria; oltre a questo aspetto, nel mascellare posteriore l'altezza della cresta alveolare residua è spesso tale da impedire o controindicare l'inserimento implantare. Le tecniche di osseodensificazione permettono di incrementare localmente il valore della densità ossea nonchè eseguire rialzi parcellari del seno mascellare in maniera facile e predicibile. Nel caso clinico presentato viene descritto l'inserimento di un impianto nella regione del tuber maxillae e di un secondo impianto in posizione mesiale associato a rialzo del seno mascellare per via crestale mediante autoinnesto eseguito con frese da osseodensificazione. Per ulteriori approfondimenti: CLICCA QUI un saluto Giacomo Tarquini
  19. Un mio recente articolo pubblicato su JCDP per approfondire alcune tematiche inerenti le tecniche di GTR:  Per scaricare l'articolo in full text: CLICK HERE  un saluto Giacomo Tarquini
  20. Seguendo questo link è possibile scaricare accedere all'articolo "Valutazione di un nuovo inserto ad ultrasuoni in rigenerazione tissutale guidata (GTR)": CLICK HERE Un saluto Giacomo Tarquini
  21. Seguendo questo link è possibile scaricare l'articolo "Rigenerazione tissutale guidata (GTR) in difetti parodontali profondi": CLICK HERE un saluto Giacomo Tarquini
  22. Che dire.....Caro Giacomo...mi affitti ogni tanto la tua corteccia cerebrale e la mano destra?? Spero tu non sia mancino..😁😁
  23. Giacomo Tarquini

    Rigenerazione Tissutale Guidata (GTR) su Difetti Intraossei Multipli

    Un mio recente articolo pubblicato su JCDP per approfondire alcune tematiche inerenti le tecniche di GTR: Per scaricare l'articolo in full text: CLICK HERE un saluto Giacomo Tarquini
  24. Viene presentato un caso clinico di difetti intraossei multipli trattato mediante tecnica di Rigenerazione Tissutale Guidata (GTR) secondo il protocollo di preservazione modificata della papilla interdentale (MPPT) un saluto Giacomo Tarquini
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