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Giacomo Tarquini

Rialzo Del Seno Mascellare Per Via Crestale Mediante "Sinus Kit"

Risposte migliori

Giacomo Tarquini
STAFF

Il rialzo e l' innesto del seno mascellare (sia per via crestale che laterale) consente l' inserimento di impianti osteointegrati anche in processi alveolari marcatamente atrofici.

 

Scolasticamente, la scelta tra approccio per via crestale o laterale viene effettuata in base allo spessore osseo residuo che separa la cresta del processo alveolare dal pavimento del seno mascellare.

 

L' approccio per via crestale viene quindi riservato ad atrofie che comprendano uno spessore osseo > 5 mm. mentre l' accesso per via laterale viene riservato alle atrofie con uno spessore osseo < 5 mm.

 

Grazie allo sviluppo di nuove tecniche chirurgiche queste indicazioni sono state recentemente sottoposte a a piu' di una revisione critica.

 

Di seguito viene presentato un caso di rialzo di seno mascellare per via crestale con contestuale inserimento di un impianto osteointegrato.

 

Immagine preoperatoria

 

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RX endorale

 

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CBCT mascellare (ricostruzione panorex)

 

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CBCT mascellare (immagini parassiali)

 

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Allo studio degli esami radiografici di 1° e 2° livello si evidenzia una marcata atrofia ossea verticale in zona 2.5 dovuta a iperespansione del seno mascellare con spessore del pavimento osseo < 5 mm.

 

Da notare la presenza di un setto di Underwood.

Modificato da Giacomo Tarquini
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Giacomo Tarquini
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La procedura di rialzo per via crestale viene eseguita con l' ausilio di un "Sinus Kit".

 

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Una delle caratteristiche di questa sistematica e' la presenza di frese dotate di stoppers con apice completamente arrotondato, il che garantisce l' assoluta atraumaticita' sulla membrana di Schneider anche in presenza di pavimenti del seno mascellare inclinati

 

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La cresta alveolare viene scheletrizzata

 

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Passaggio alternato delle frese con gli opportuni stoppers

 

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Dopo il completamento dell' osteotomia implantare, la completa erosione del pavimento del seno mascellare viene verificata con un' apposita sonda millimetrata

 

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Attraverso l' osteotomia e' possibile osservare la membrana di Schneider perfettamente integra

 

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Giacomo Tarquini
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Il tempo operatorio successivo comprende il clivaggio e il sollevamento idraulico della membrana di Schneider in ossequio alla legge di Pascal

 

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Bibliografia essenziale sulla tecnica idraulica di rialzo del seno mascellare per via crestale

 

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Questo passaggio differenzia concettualmente questa procedura da quella tradizionale denominata BAOSFE poiche', mentre nella tecnica con osteotomi e' il biomateriale da innesto che insieme scolla la membrana, con questa tecnica il tempo di clivaggio e scollamento e' assolutamente separato da quello dell' innesto del biomateriale, che pertanto non esercita alcuna pressione sulla membrana del seno mascellare riducendo il rischio di perforazioni (un po' come avviene nell' approccio per via laterale).

 

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L' inserto in silicone viene adattato all' osteotomia e si inetta circa 1-2 cc. di fisiologica sterile.

 

Inizialmente si avverte un certo ritorno elastico (fase di scollamento) che viene successivamente a mancare (fase di sollevamento)

 

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Il sollevamento della membrana e' stato completato

 

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Giacomo Tarquini
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Viene innestato un biomateriale in granuli.

 

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Il biomateriale viene inizialmente compattato mediante pluggers manuali

 

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La compattazione viene successivamente perfezionata tramite un "rotary plugger" motorizzato (25 rpm)

 

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Il "rotary plugger" ha una spira elicoidale inversa (seguendo il concetto del lentulo impiegato in endodonzia) che permette una piu' uniforme espansione e compattazione del biomateriale all' interno della tasca sottoschneideriana fin qui creata

 

Completamento della fase di innesto

 

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Giacomo Tarquini
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Nonostante l' esiguita' dell' altezza ossea (4,5 mm in media) si rende necessaria la fase di counterboring per l' inserimento di un impianto 4,5 x 8,5

 

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Inserimento implantare con motore fino a 65 N/cm

 

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L' inserimento viene completato con torque wrench

 

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Inserimento cover screw

 

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Sutura in poliestere 4/0

 

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RX endorale finale

 

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Da notare come, nonostante la presenza di un setto di Underwood mesialmente all' osteotomia implantare potesse in qualche modo interferire con le manovre chirurgiche, la fase di scollamento e' stata in realta' facilitata dalla presenza dello stesso

un saluto

Giacomo

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Roberto Cavazza

Moolto interessante, soprattutto vedendo questo video che mostra in diretta per via antroscopia, l'entità del sollevamento che riesce ad ottenere l'operatore. :lenti:

www.youtube.com/watch?v=B2MI98-ujk0

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Francesco Saverio Grosso

Ciao Giacomo quando esegui procedure di questo tipo fai sempre "two

stage" a priori (nonostante il buon torque come in questo caso) oppure ci sono condizioni in cui colleghi pilastro di guarigione (one stage) evitando cosi rientro? Oppure lo ritieni controindicato?

Come sempre fooortemente didattico! Grazie

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Giacomo Tarquini
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Ciao Giacomo quando esegui procedure di questo tipo fai sempre "two

stage" a priori (nonostante il buon torque come in questo caso) oppure ci sono condizioni in cui colleghi pilastro di guarigione (one stage) evitando cosi rientro? Oppure lo ritieni controindicato?

Come sempre fooortemente didattico! Grazie

 

Ciao Francesco Saverio, a dire il vero nel caso presentato il torque di inserimento era talmente alto che non solo avrei potuto inserire un healing abutment, ma addirittura eseguire una procedura di carico immediato (e non ti nascondo che sono stato parecchio tentato di farlo).

 

Il motivo per cui ho proceduto nel modo descritto risiede essenzialmente nel fatto che l' intervento faceva parte di un corso in Live Surgery per cui ho ritenuto opportuno mostrare la tecnica, diciamo cosi', piu' "ortodossa" :smilingsmiley:

 

ciao e grazie a te

Giacomo

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Davide Lomagno

Giacomo ,mi complimento,per l'ottima esplicazione del caso,volevo chiederti una cosa,visto che in alcune zone eri sotto i 5 mm,avresti potuto effettuare uno spostamento laterale secondo Bruschi ??e se si',cosa ti ha fatto propendere per la via crestale??Ciao,Davide.

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Giulio Sbarbaro

Davvero complimenti Giacomo, chiarissimo e ricchissimo di dettagli sia scientifico - teorici che pratici come sempre:)

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