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  3. Giacomo Tarquini

    Sinus Lifting E Pseudocisti Antrale 2.0

    Aspetto dei tessuti molli al termine del periodo di guarigione Gestione dei tessuti molli periimplantari mediante innesto di una matrice collagenica tridimensionale Controllo radiografico mediante RX endorale periapicale Confronto tra la condizione pre e postoperatoria: è evidente un sensibile incremento di spessore a livello dell' emergenza implantare Fasi di progettazione e realizzazione della protesi definitiva di tipo avvitato Riferimenti bibliografici Un saluto Giacomo Tarquini
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  5. TRATTAMENTO SEMPLIFICATO IN GNATOLOGIA Il metodo Global Occlusion + in omaggio (fino a esaurimento scorte) per chi invia l’ordine e paga entro il 15 maggio, la Unit Med Tutor Odontoiatria – Pro – Disordini Dell’apparato Stomatognatico Silvestrini Biavati P. - maggio 2019 Siamo orgogliosi di presentare in anteprima il libro del dott. Piero Silvestrini "Trattamento semplificato in Gnatologia Il metodo Global Occlusion" che sarà disponibile a maggio 2019. Formato: 22 x 28cm Pagine: 240 Illustrazioni: 252 Data uscita: maggio 2019 Per scaricare l’indice del libro clicca qui Per scaricare il capitolo 2 clicca qui PRESENTAZIONE È possibile applicare la gnatologia nella pratica quotidiana di un qualsiasi studio odontoiatrico? Secondo Silvestrini la risposta è “assolutamente sì”. Non solo possibile, ma anche utile e auspicabile. Non certo la Gnatologia che si avvale di strumentazioni costose e analisi complesse, ma la Gnatologia che nasce da un metodo pratico, veloce, principalmente manuale e poco strumentale: il metodo Global Occlusion. È possibile riconoscere in pochi minuti i problemi disfunzionali? Il metodo messo a punto e illustrato dall’Autore si propone di dare indicazioni precise e concrete per farlo. Lo scopo del metodo è avvicinare ogni professionista alla Gnatologia in modo da poterla includere nella routine di lavoro con i propri pazienti. Avvicinarsi al metodo Global Occlusion è comprendere tutta la sua potenzialità per diminuire il tempo alla poltrona e per fare la differenza per il paziente nella pratica quotidiana. È possibile iniziare a fare uso dei principi della Gnatologia senza la costosa strumentazione connessa? Questo libro fornisce la risposta, attraverso poche nozioni ben spiegate e molti schemi interpretativi, diagnostici e terapeutici. Se il primo pensiero è “cosa c’entro io con la Gnatologia”, leggere questo testo vi aprirà opportunità impensabili e costituirà un trampolino. ACQUISTA con il 15% di sconto € 84,15 anziché € 99 PREORDINA IL LIBRO (clicca qui) I corsi teorico pratici di Gnatologia del dott. Piero Silvestrini Biavati organizzati da ODONTOline da 10 anni, sono raggiungibili cliccando qui
  6. Viene presentato un caso clinico di impianto post-estrattivo immediato per sostituire un primo molare inferiore, interessato da una lesione della forcazione radicolare di Grado 3 sec. Hamp & Nyman La presenza di una lesione della forcazione radicolare peggiora drasticamente la prognosi dell' elemento dentario coinvolto Dopo aver discusso con il paziente le possibili alternative terapeutiche, viene programmato un impianto post-estrattivo immediato Separazione delle radici dentarie mediante dispositivo piezoelettrico Il setto interradicolare, opportunamente sfruttato, è utile per aumentare la stabilità primaria dell' impianto Preparazione del tunnel implantare al centro del setto interradicolare mediante inserti di diametro progressivo montati su manipolo piezoelettrico Inserimento di un impianto osteointegrato di tipo "bone level" al centro del setto interradicolare Al fine di preservare i volumi ossei sia in senso verticale che trasversale, il gap peri-implantare viene innestato con un biomateriale di origine eterologa L' alveolo viene protetto con una matrice collagenica tridimensionale, suturata mediante un punto a materassaio orizzontale incrociato (o punto a "X") Controllo radiografico postoperatorio mediante RX periapicale Aspetto dei tessuti duri e molli al termine di un adeguato periodo di guarigione È evidente la conservazione della dimensione orizzontale nel sito post-estrattivo Ricostruzione protesica definitiva in metallo-ceramica Controllo radiografico mediante RX periapicale Follow-up a 12 mesi Conclusioni: il mantenimento di un elemento pluriradicolato tramite procedure di chirurgia ossea - resettiva rappresenta una scelta terapeutica senza dubbio più impegnativa rispetto alla soluzione implanto-protesica, relativamente alle risorse impiegate, ai tempi di riabilitazione e ai costi: questa valutazione deve essere necessariamente fatta alla luce di tutti gli aspetti clinici ed extra-clinici legati alla gestione del paziente Per ulteriori approfondimenti: clicca qui
  7. Viene presentato un caso clinico di impianto post-estrattivo immediato per sostituire un primo molare inferiore, interessato da una lesione della forcazione radicolare di Grado 3 sec. Hamp & Nyman La presenza di una lesione della forcazione radicolare peggiora drasticamente la prognosi dell' elemento dentario coinvolto Dopo aver discusso con il paziente le possibili alternative terapeutiche, viene programmato un impianto post-estrattivo immediato Separazione delle radici dentarie mediante dispositivo piezoelettrico Il setto interradicolare, opportunamente sfruttato, è utile per aumentare la stabilità primaria dell' impianto Preparazione del tunnel implantare al centro del setto interradicolare mediante inserti di diametro progressivo montati su manipolo piezoelettrico Inserimento di un impianto osteointegrato di tipo "bone level" al centro del setto interradicolare Al fine di preservare i volumi ossei sia in senso verticale che trasversale, il gap peri-implantare viene innestato con un biomateriale di origine eterologa L' alveolo viene protetto con una matrice collagenica tridimensionale, suturata mediante un punto a materassaio orizzontale incrociato (o punto a "X") Controllo radiografico postoperatorio mediante RX periapicale Aspetto dei tessuti duri e molli al termine di un adeguato periodo di guarigione È evidente la conservazione della dimensione orizzontale nel sito post-estrattivo Ricostruzione protesica definitiva in metallo-ceramica Controllo radiografico mediante RX periapicale Follow-up a 12 mesi Conclusioni: il mantenimento di un elemento pluriradicolato tramite procedure di chirurgia ossea - resettiva rappresenta una scelta terapeutica senza dubbio più impegnativa rispetto alla soluzione implanto-protesica, relativamente alle risorse impiegate, ai tempi di riabilitazione e ai costi: questa valutazione deve essere necessariamente fatta alla luce di tutti gli aspetti clinici ed extra-clinici legati alla gestione del paziente Per ulteriori approfondimenti: https://pubblicazioniodontoiatriche.it/prodotto/tecniche-di-chirurgia-parodontale-dalla-diagnosi-alla-terapia/ un saluto Giacomo Tarquini
  8. L' immagine del follow-up a 5 anni dimostra una sostanziale stabilità dei livelli di attacco anche per elementi dentari che alla baseline avevano una prognosi infausta Un saluto Giacomo Tarquini
  9. L' immagine del follow-up a 4 anni dimostra una sostanziale stabilità dei livelli di attacco anche per elementi dentari che alla baseline avevano una prognosi infausta un saluto Giacomo Tarquini
  10. Un sentito ringraziamento a tutti i Colleghi intervenuti e arrivederci a Maggio con il livello avanzato: https://corsiodontoiatriaecm.it/corso/chirurgia-plastica-parodontale-periimplantiti-gestione-tessuti-molli-periimplantari-livello-avanzato Un saluto Giacomo Tarquini 
  11. Foto dal terzo incontro che chiude il corso base di Parodontologia 2019
  12. Giacomo Tarquini

    Enucleazione Di Un Odontoma Composto: Approccio Multidisciplinare

    I margini piu' irregolari della massa neoformata richiedono una maggior attenzione nel reperimento del piano di clivaggio ideale. Prego, per me è sempre un piacere! 😉 ...dormiva! 😊 un saluto Giacomo Tarquini
  13. Giacomo Tarquini

    Enucleazione Di Un Odontoma Composto: Approccio Multidisciplinare

    Solo di statura! 😊 Quasi 10 aa. Articaina 1:100.000 con Epinefrina Sedazione EV con Midazolam un saluto Giacomo Tarquini
  14. Sergio Rotondo

    Enucleazione Di Un Odontoma Composto: Approccio Multidisciplinare

    Bello!! L'enucleazione dell'odontoma, fermo restando la necessità di una breccia ossea, è simile a quella di un germe dell'ottavo, oppure il rapporto con il tessuto osseo è più stretto? Grazie. Bravo anche il ragazzino (il paziente,...non tu).
  15. Alberto La Paglia

    Enucleazione Di Un Odontoma Composto: Approccio Multidisciplinare

    Sei un GRANDE!! Tre domande: Etá del bambino? Anestesia locale? Nessuna sedazione?
  16. Viene presentato il caso clinico di enucleazione di un odontoma composto in un paziente pediatrico: la neoformazione impedisce il tragitto eruttivo dell' elemento 1.1 Studio radiografico del caso mediante esami di 1° e 2° livello: l' intervento di elezione consiste nell' enucleazione della massa neoformata e nel recupero ortodontico dell' elemento ritenuto Riferimenti bibliografici Immagine clinica intraoperatoria Estrazione dell' elemento deciduo 5.1 Sollevamento di un lembo a tutto spessore Accesso alla neoformazione mediante inserti dedicati montati su dispositivo piezoelettrico Riferimenti bibliografici La diagnosi clinica intraoperatoria depone per un odontoma composto Clivaggio ed enucleazione della massa neoformata Immagine intraoperatoria della cripta ossea residua Il pezzo operatorio viene inviato per l' esame istologico che confermerà la diagnosi di odontoma composto Nella stessa seduta si esegue l' ancoraggio ortodontico dell' elemento ritenuto 1.1: esposizione chirurgica della corona dentaria mediante inserti dedicati montati su dispositivo piezoelettrico Esecuzione dell' alveolectomia conduttrice allo scopo di facilitare la trazione ortodontica Fasi di adesione del bracket ortodontico sulla corona dell' elemento 1.1 Sutura a punti staccati in Nylon 5/0
  17. Viene presentato il caso clinico di enucleazione di un odontoma composto in un paziente pediatrico: la neoformazione impedisce il tragitto eruttivo dell' elemento 1.1 Studio radiografico del caso mediante esami di 1° e 2° livello: l' intervento di elezione consiste nell' enucleazione della massa neoformata e nel recupero ortodontico dell' elemento ritenuto Riferimenti bibliografici Immagine clinica intraoperatoria Estrazione dell' elemento deciduo 5.1 Sollevamento di un lembo a tutto spessore Accesso alla neoformazione mediante inserti dedicati montati su dispositivo piezoelettrico Riferimenti bibliografici La diagnosi clinica intraoperatoria depone per un odontoma composto Clivaggio ed enucleazione della massa neoformata Immagine intraoperatoria della cripta ossea residua Il pezzo operatorio viene inviato per l' esame istologico che confermerà la diagnosi di odontoma composto Nella stessa seduta si esegue l' ancoraggio ortodontico dell' elemento ritenuto 1.1: esposizione chirurgica della corona dentaria mediante inserti dedicati montati su dispositivo piezoelettrico Esecuzione dell' alveolectomia conduttrice allo scopo di facilitare la trazione ortodontica Fasi di adesione del bracket ortodontico sulla corona dell' elemento 1.1 Sutura a punti staccati in Nylon 5/0 un saluto Giacomo Tarquini
  18. Giacomo Tarquini

    Terapia Rigenerativa Delle Peri-implantiti: Approccio Transmucoso

    Mi auto-cito 😊 a proposito dell' impiego di inserti ultrasonici posti a contatto diretto con la superficie implantare: Un saluto Giacomo Tarquini
  19. Per ulteriori approfondimenti: https://pubblicazioniodontoiatriche.it/prodotto/tecniche-di-chirurgia-parodontale-dalla-diagnosi-alla-terapia/ Un saluto Giacomo Tarquini 
  20. Per ulteriori approfondimenti: https://pubblicazioniodontoiatriche.it/prodotto/tecniche-di-chirurgia-parodontale-dalla-diagnosi-alla-terapia/ Un saluto Giacomo Tarquini
  21. Francesco Simoni

    Concetti E Tecniche Di Odontoiatria Conservativa Adesiva Estetica 2019

    Foto dal corso
  22. riccardo cordeschi

    Deviazione Mandibolare In Paziente In Crescita

    Ottima gestione del caso! Vorrei farti due domande: dove li hai fatti i rialzi in composito? È possibile che colpi che i pazienti prendono a livello del mento possano indurre un quadro in cui un condilo tende a crescere piú rispetto al controlaterale?
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