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  2. Antonio Belmonte De Cristofaro

    Corso Teorico Pratico di Gnatologia 2026

    Sto partecipando al corso, davvero valido, sto già mettendo in pratica dopo pochi giorni gli insegnamenti del relatore Percorso formativo ricco ed eccellente
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  4. Francesco Simoni

    Corso Teorico Pratico di Gnatologia 2026

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  6. Riferimento bibliografico sul protocollo Piezoclean by Dr. GiacomoTarquini: Regenerative Reconstructive Treatment of A Peri- Implantitis Case: New Perspectives for Implant Surface Decontamination Barbagallo G, di Gregorio F, Monaca G, Alì G, Porto V, et al. (2024) Regenerative Reconstructive Treatment of A PeriImplantitis Case: New Perspectives for Implant Surface Decontamination. J Surg 9: 1984. https://doi.org/10.29011/2575-9760.001984
  7. Le griglie in titanio (Ti-meshes) possono rappresentare un’alternativa affidabile alle membrane barriera in d-PTFE nei casi in cui sia indicata una procedura di aumento verticale di cresta (Vertical Ridge Augmentation, VRA). In questo studio clinico randomizzato controllato (RCT) condotto da Andrea Cucchi et al., l’utilizzo delle Ti-meshes ha mostrato una non-inferiorità rispetto alle membrane in PTFE, con outcome clinici comparabili in termini di guadagno osseo e stabilità del volume rigenerato: Vertical ridge augmentation with Ti-reinforced dense polytetrafluoroethylene (d-PTFE) membranes or Ti-meshes and collagen membranes: 3-year results of a randomized clinical trial La differenza principale è risultata essere di tipo istologico, ed è rappresentata dalla presenza di uno strato di pseudo-periostio significativamente più sottile sopra l’osso neoformato nei siti trattati con membrane in d-PTFE rinforzate in titanio, rispetto a quelli trattati con Ti-mesh. Tale caratteristica comporta una maggiore aderenza dei tessuti molli alla superficie della Ti-mesh, rendendo la fase di rimozione chirurgica potenzialmente più complessa rispetto a quella delle membrane in d-PTFE rinforzate in titanio.
  8. È in pubblicazione il primo studio che indaga gli effetti della cavitazione ultrasonica (Piezoclean by Dr Giacomo Tarquini) sugli impianti post-estrattivi immediati: Effect Of Cavitation In Post-Extractive Socket Healing (Piezoclean)
  9. Un interessante link alla pagina della EFP per orientarsi nella gestione delle periimplantiti: Recommendations for the prevention of peri-implant diseases Buona lettura. Un saluto Giacomo Tarquini
  10. È in pubblicazione il primo studio che indaga gli effetti della cavitazione ultrasonica (Piezoclean by Dr Giacomo Tarquini) sugli impianti post-estrattivi immediati: Effect Of Cavitation In Post-Extractive Socket Healing (Piezoclean)
  11. È in pubblicazione il primo studio che indaga gli effetti della cavitazione ultrasonica (Piezoclean by Dr Giacomo Tarquini) sugli impianti post-estrattivi immediati: Effect Of Cavitation In Post-Extractive Socket Healing (Piezoclean)
  12. Sulla possibiltà di trattare i difetti delle forcazioni radicolari mediante un approccio rigenerativo in alternativa a RSR+ORS:
  13. Un interessante articolo sugli effetti dell' associazione tra una micromesh in titanio e una membrana in collagene: Oral Biol Res 2019; 43(3): 189-195 https://doi.org/10.21851/obr.43.03.201909.189 Clinical effect of porous titanium mesh with cross-linked collagen membrane for guided bone regeneration Su-Hyeon Jung Abstract Titanium mesh, a barrier membrane, has excellent mechanical properties and space maintaining ability. However, one of its disadvantages is that soft tissue over the membrane could be interposed through the pore of the mesh. Conversely, the cross-linked collagen membrane has good soft tissue reaction and reduces the migration of epithelial cells to the guided bone regeneration site. Therefore, we performed guided bone regeneration using a combination of collagen membrane and titanium mesh and analyzed the clinical results. The patients were divided into two groups. Only titanium mesh was used for guided bone regeneration in group A, and a combination of titanium mesh and collagen membrane was used in group B. The degree of soft tissue interposition over the titanium mesh was evaluated after titanium mesh removal, and the surface bone quality was observed. The obtained bone height was measured in the panoramas based on the adjacent tooth cemento-enamel junction, and the bone density was measured using the Hounsfield scale on cone beam computed tomography before titanium mesh removal. In group A, the average soft tissue interposition was 31.50%, and the bone quality was poor when the interposed soft tissue was removed. Therefore, additional bone grafting was performed during implant placement in one case. In group B, there was almost no soft tissue interposition between the titanium mesh pores, and no additional bone graft was performed during implant placement. The combination of two membranes provides a favorable vertically obtained bone height and excellent surface bone quality without soft tissue interposition. un saluto Giacomo Tarquini
  14. Pensavo qualche salsiccia!😂😂😂Tanti auguri “rigenerativi”.
  15. Un semplice caso di GBR orizzontale e verticale con griglia in titanio + membrana riassorbibile in pericardio: Auguri a tutti!
  16. Una gestione appropriata del lembo rappresenta un fattore determinante per il successo della chirurgia estetica parodontale. La letteratura scientifica concorda sul fatto che una chiusura primaria priva di tensione e un’elevata stabilità della ferita chirurgica siano strettamente associate a una riduzione dell’incidenza di deiscenza del lembo. Di conseguenza, l’attenzione verso i fattori anatomici in grado di influenzare la mobilità e l’adattamento dei lembi deve essere necessariamente elevata. In questo contesto, la presenza di esostosi orali o di accentuate convessità ossee può rappresentare un fattore di rischio locale ancora poco riconosciuto. Le esostosi prominenti possono ostacolare il sollevamento uniforme di un lembo, aumentare la resistenza del periostio durante lo scollamento e costituire un ostacolo meccanico durante il successivo riposizionamento del lembo. Tali condizioni possono tradursi in un incremento della tensione del lembo, in fenomeni di ischemia localizzata in corrispondenza dei profili ossei convessi e in microtraumi del lembo durante la sua elevazione, meccanismi ampiamente descritti come fattori eziologici della deiscenza precoce della ferita chirurgica. Sebbene le esostosi non siano frequentemente indagate come variabile indipendente negli studi clinici, il loro impatto biomeccanico appare concettualmente sovrapponibile a quello di altre condizioni ben documentate, quali innesti ossei sovracontornati, anatomie crestali residue affilate o griglie in titanio non adeguatamente rifinite. Tutte queste situazioni sono riconosciute come contributori significativi all’aumento del rischio di deiscenza del lembo ed esposizione delle membrane nei protocolli rigenerativi. Alla luce di tali considerazioni, la rimozione preventiva e/o l’osteoplastica delle aree esostotiche dovrebbe essere presa in considerazione durante la pianificazione chirurgica, in particolare nei casi in cui sia essenziale ottenere una chiusura primaria senza tensione. Questo approccio può favorire una migliore adattabilità del lembo, incrementare la stabilità della ferita e ridurre il rischio di complicanze post-operatorie. Sebbene manchino studi prospettici di elevato livello che colleghino direttamente la presenza di esostosi orali a criticità nella gestione del lembo, alcuni case report hanno descritto difficoltà di adattamento del lembo, supportando indirettamente l’ipotesi di un ruolo clinicamente rilevante di tali alterazioni anatomiche: CLICK HERE Da: Xie, C., Liu, Y., Yu, H. et al. Root coverage of a maxillary lateral incisor with gingival recession, gingival stillman’s cleft, bony exostosis, and denture stomatitis: a case report with 3-year follow-up. BMC Oral Health 22, 39 (2022).
  17. INTRODUZIONE: Il presente caso clinico descrive il trattamento chirurgico di recessioni gengivali presenti sugli elementi 1.1 e 2.1 mediante la tecnica di lembo a busta modificato ad accesso frontale in associazione a un innesto di tessuto connettivo prelevato dal palato (Zucchelli, J Clin Periodontol 2014).. In presenza di recessioni multiple su elementi dentari contigui è consigliabile trattarle simultaneamente in un unico intervento e, se possibile, andrebbe minimizzato anche l'impatto del prelievo di tessuto connettivo prelevato dal palato (Chambrone, J Can Dent Assoc 2009). Per questo motivo, la tecnica di prelievo è profondamente cambiata negli anni e allo stato attuale la morbilità della procedura chirurgica puo' essere considerata come estremamente limitata (Zucchelli, J Clin Periodontol 2010). Di particolare rilievo la presenza di un'esostosi ossea nel quadrante interessato dall'intervento chirurgico, asportata grazie all'aiuto di un dispositivo piezoelettrico al fine di poter sollevare e riposizionare il lembo in totale sicurezza, riducendo il rischio di perforazioni indesiderate. CASO CLINICO: CONCLUSIONE: L'approccio chirurgico proposto consente di ottenere risultati soddisfacenti sia dal punto di vista estetico che per quanto riguarda la stabilità nel medio e lungo termine dei risultati ottenuti nella terapia delle recessioni gengivali (GRs) in zone ad alta richiesta estetica. PER ULTERIORI INFORMAZIONI: CLICK HERE PER INFO E ISCRIZIONI: CLICK HERE
  18. INTRODUZIONE: Il presente caso clinico descrive il trattamento chirurgico di recessioni gengivali presenti sugli elementi 1.1 e 2.1 mediante la tecnica di lembo a busta modificato ad accesso frontale in associazione a un innesto di tessuto connettivo prelevato dal palato (Zucchelli, J Clin Periodontol 2014).. In presenza di recessioni multiple su elementi dentari contigui è consigliabile trattarle simultaneamente in un unico intervento e, se possibile, andrebbe minimizzato anche l'impatto del prelievo di tessuto connettivo prelevato dal palato (Chambrone, J Can Dent Assoc 2009). Per questo motivo, la tecnica di prelievo è profondamente cambiata negli anni e allo stato attuale la morbilità della procedura chirurgica puo' essere considerata come estremamente limitata (Zucchelli, J Clin Periodontol 2010). Di particolare rilievo la presenza di un'esostosi ossea nel quadrante interessato dall'intervento chirurgico, asportata grazie all'aiuto di un dispositivo piezoelettrico al fine di poter sollevare e riposizionare il lembo in totale sicurezza, riducendo il rischio di perforazioni indesiderate. CASO CLINICO: CONCLUSIONE: L'approccio chirurgico proposto consente di ottenere risultati soddisfacenti sia dal punto di vista estetico che per quanto riguarda la stabilità nel medio e lungo termine dei risultati ottenuti nella terapia delle recessioni gengivali (GRs) in zone ad alta richiesta estetica. PER ULTERIORI INFORMAZIONI: CLICK HERE PER INFO E ISCRIZIONI: CLICK HERE
  19. Riferimento bibliografico sul protocollo Piezoclean by Dr. GiacomoTarquini: Regenerative Reconstructive Treatment of A Peri- Implantitis Case: New Perspectives for Implant Surface Decontamination Barbagallo G, di Gregorio F, Monaca G, Alì G, Porto V, et al. (2024) Regenerative Reconstructive Treatment of A PeriImplantitis Case: New Perspectives for Implant Surface Decontamination. J Surg 9: 1984. https://doi.org/10.29011/2575-9760.001984
  20. Riferimento bibliografico sul protocollo Piezoclean by Dr. GiacomoTarquini: Regenerative Reconstructive Treatment of A Peri- Implantitis Case: New Perspectives for Implant Surface Decontamination Barbagallo G, di Gregorio F, Monaca G, Alì G, Porto V, et al. (2024) Regenerative Reconstructive Treatment of A PeriImplantitis Case: New Perspectives for Implant Surface Decontamination. J Surg 9: 1984. https://doi.org/10.29011/2575-9760.001984
  21. La possibilità di decontaminare in maniera predicibile la superficie implantare rimane a tutt'oggi l'anello debole nella terapia rigenerativa delle periimplantiti. Qui di seguito una foto che testimonia l'efficacia della cavitazione ultrasonica nella rimozione del biofilm batterico senza alterare in alcun modo la superficie implantare, come invece accade in seguito all'impiego di altri metodi chimico-fisici: Un saluto Giacomo Tarquini
  22. Follow-up a 36 mesi. RX di controllo e protesi definitiva in Cr-Co (realizzata su espressa richiesta da parte del paziente): Un saluto Giacomo Tarquini
  23. Le griglie in titanio (Ti-meshes) possono rappresentare un’alternativa affidabile alle membrane barriera in d-PTFE nei casi in cui sia indicata una procedura di aumento verticale di cresta (Vertical Ridge Augmentation, VRA). In questo studio clinico randomizzato controllato (RCT) condotto da Andrea Cucchi et al., l’utilizzo delle Ti-meshes ha mostrato una non-inferiorità rispetto alle membrane in PTFE, con outcome clinici comparabili in termini di guadagno osseo e stabilità del volume rigenerato: Vertical ridge augmentation with Ti-reinforced dense polytetrafluoroethylene (d-PTFE) membranes or Ti-meshes and collagen membranes: 3-year results of a randomized clinical trial La differenza principale è risultata essere di tipo istologico, ed è rappresentata dalla presenza di uno strato di pseudo-periostio significativamente più sottile sopra l’osso neoformato nei siti trattati con membrane in d-PTFE rinforzate in titanio, rispetto a quelli trattati con Ti-mesh. Tale caratteristica comporta una maggiore aderenza dei tessuti molli alla superficie della Ti-mesh, rendendo la fase di rimozione chirurgica potenzialmente più complessa rispetto a quella delle membrane in d-PTFE rinforzate in titanio.
  24. Un'immagine vale più di mille parole: Anatomical illustrations of maxillary sinus: a Type A-Stretch-favorable type (SFT); b Type B-Stretching-unfavorable type (SUT) From: Lyu M, Xu D, Zhang X, Yuan Q. Maxillary sinus floor augmentation: a review of current evidence on anatomical factors and a decision tree. Int J Oral Sci. 2023 Sep 15;15(1):41. doi: 10.1038/s41368-023-00248-x. PMID: 37714889; PMCID: PMC10504247.
  25. Francesco Simoni

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